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Modena, rubati pure i documenti del marito defunto

I ladri non vanno in vacanza: colpi in tutta la città, presi anche oro e un orologio appena restaurato

MODENA. Tutti in fila dai carabinieri per fare denuncia di furto. Perché quest’anno, al contrario di quelli precedenti in cui i colpi in casa calavano drasticamente dopo il Natale, i banditi non sembrano andati in vacanza. E a farne le spese sono un po’ tutte le zone della città: si va da via Fratelli Bandiera, laterale di via Emilia Est, già al centro di numerose scorribande a via Montefiorino, zona Crocetta per finire con via Palladio, nell’area di viale Amendola. E nei tre casi le metodologie di intrusione variano sensibilmente: c’è chi entra dal balcone del primo piano dopo aver scalato la grondaia e sollevato la tapparella ben chiusa, chi addirittura si permette di accedere dalla scala condominiale per forzare la porta blindata e addirittura chi, sentendosi impunito, abbandona in giardino gli attrezzi da scasso, forse a sentenziare il termine del raid. Perché i ladri lo sanno: farsi trovare con in auto cacciaviti e flessibili è molto rischioso e mette immediatamente in allerta le forze dell’ordine che li dovessero fermare per un normale controllo stradale.

In via Montefiorino il colpo risale alla serata di Santo Stefano quando la famiglia esce di casa poco dopo le 18 per fare rientro intorno all’una. La sorpresa è amara: porta d’ingresso scassinata, casa a soqquadro, oro sparito e anche la necessità di chiamare, oltre ai carabinieri, anche un fabbro visto che il nottolino è inservibile e le vittime, una volta entrati, non riescono più ad uscire per i problemi alla serratura.

In via Palladio invece l’intrusione è pomeridiana mentre marito e moglie sono a fare la spesa. La scalata al primo piano è rapida e il bottino va ad intaccare anche gli affetti: la banda si porta via i monili e pure un orologio d’oro di marca Festina, donato dal padre alla vittima una cinquantina di anni fa e portato a nuovo splendore da appena un paio di settimane.

Ultima tappa in via Fratelli Bandiera dove i ladri hanno lasciato tutta l’attrezzatura da scasso. Non prima però di aver smurato la cassaforte, ispezionato ogni stanza, aperto ogni armadio e guardato in qualsiasi scatola anche

quelle contenenti documenti e ricordi come la patente e la carta d’identità del marito defunto da anni e che ora rischiano di finire sul mercato nero. E tutto ciò preoccupa non poco i carabinieri che dopo i sopralluoghi domestici hanno raccolto le varie denunce. (fd)
 

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