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Una mostra “Invisibile” all’Hub in Villa

FORMIGINE. È in corso negli spazi di Hub in Villa la mostra fotografica “Invisibile” della giovane artista formiginese Alice Ballerini. Lei, classe 1993 e diplomata all’istituto d’arte Venturi, e la...

FORMIGINE. È in corso negli spazi di Hub in Villa la mostra fotografica “Invisibile” della giovane artista formiginese Alice Ballerini. Lei, classe 1993 e diplomata all’istituto d’arte Venturi, e la sua “Invisibile”, progetto del 2013 che racconta la storia di un suo amico che ha lottato a lungo contro i mostri dei disturbi alimentari. «Inizialmente – ha dichiarato Alice – fotografavo di tutto: scattavo continuamente, qualsiasi cosa, oggetto e persona. Con il tempo e la maturità però si impara a selezionare e così si capisce cosa si vuole comunicare agli altri, inizia a formarsi il proprio stile». La vera svolta è arrivata nel 2012, anno in cui ha dato la maturità e in cui è stata assalita dai classici dubbi sul futuro. Alice sceglie di iscriversi alla facoltà di psicologia e si laurea, decisione che la ragazza definisce la migliore che potesse fare. «Questo percorso – ha spiegato – ha inciso tantissimo sul mio modo di vivere la fotografia. Ho iniziato a lavorare su me stessa e ho prodotto un’infinità di autoritratti, che fanno parte del mio primo progetto che è durato oltre due anni e che ho chiamato “Diary”. Ho scelto gli autoritratti inizialmente per mancanza di soggetti alternativi, poi ho iniziato a considerare il lavoro come “un’autoterapia”, un modo per indagare dentro me stessa. In “Diary”, così come in “Invisibile” ho scelto di utilizzare il bianco e nero: il colore mi sta stretto, mi distrae, ne siamo così abituati da risultarne assuefatti, mentre io volevo concentrare l’attenzione sui dettagli. Adesso sto lavorando a un nuovo progetto, si chiama “La Stanza”. Scatto delle fotografie nella mia camera in determinate ore del giorno che mi consentono di amplificare il contrasto tra il nero noce del mio armadio e la mia pelle chiarissima”. “Invisibile” lo è stato di nome e di fatto, o almeno fino ad ora: il progetto è rimasto segreto per quattro anni, finchè Hub in Villa non le ha chiesto di proporre un tema e lei ha pensato “Perché no?”. “E’ stato il mio amico – ha affermato Alice - a scegliere di raccontare per immagini la sua lotta e io ho tentato di farlo nel modo meno invadente possibile. Abbiamo passato una giornata insieme in cui mi ha raccontato tutta la sua storia e nel mentre io scattavo. I ritratti che sono venuti fuori parlano di lui, delle sue emozioni, del suo dolore, ma senza
disturbare: non riesco ad essere sfacciata, nella vita come nella fotografia. Ho provato a cogliere quello che lui è, quello che ha provato, a immortalare quel momento particolare della sua vita nelle foto”. L’esposizione sarà visibile fino al 31 gennaio.

Eleonora Alboresi

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