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Polizia, un anno tra omicidi, droga e furti a Modena

Il questore Santarelli

Tre delitti risolti, maxi sequestri, boom di arresti e i colpi calano (ma non in casa). Il questore: «Sempre in prima linea»

MODENA.  I numeri asettici faticano sempre ad offrire una fotografia dinamica della situazione, troppe le variabili che li portano a cambiare di anno in anno, troppo poco il mero confronto statistico. Eppure i numeri possono raccontare e svelare un anno intenso di attività, di “lavoro in prima linea” come dice il neo-questore Filippo Santarelli. Perché la polizia di Stato vuole essere così: a disposizione, pronta a reagire tra la pedante burocrazia di incartamenti, autorizzazioni, licenze e permessi di soggiorno e l’emergenza che si sostanzia in operazioni, indagini e arresti.

Il 2017 va quindi in archivio con dati di primo acchito brillanti soprattutto per ciò che riguarda i reati più efferati quali possono essere gli omicidi. Sono stati tre (un manager evirato dalla compagna, un magrebino sgozzato dopo un litigio a Sassuolo e un ragazzo ammazzato da una banda di amici cinesi) quelli risolti dagli investigatori, sinonimo di come l’intelligence modenese sia sempre di livello assoluto.

Le operazioni

Tra quelle di maggiore rilievo si ricorda l’arresto per estorsione di Aldo Milani, sindacalista responsabile dei Sicobas, accusato di estorsione agli imprenditori nel settore delle carni; l’arresto di una banda di albanesi specializzata in furti in appartamento; l’operazione “Whine & Cheese” che ha portato a scoprire la banda responsabile di furti di parmigiano reggiano ed altri prodotti tipici modenesi; e da ultimo il grosso sequestro di marijuana (106 chilogrammi) della settimana scorsa che ha consentito di arrestare un narcotrafficante che va ad aggiungersi agli altri 124 arrestati o denunciati in tema di spaccio di droga.

Furti e reati al dettaglio

«In linea generale - spiega il questore insieme ai suoi più stretti collaboratori - il numero dei delitti cala del 9% in ambito provinciale. Del 4% le rapine e dell’11% i furti».

Per quanto riguarda i furti rilevati dalla polizia di Stato si passa da 4113 del 2016 a 3792 (con destrezza da 455 a 340; in abitazione da 1022 a 1083; in esercizi commerciali da 506 a 447; su auto in sosta da 685 a 589; di autovetture da 65 a 56); le ricettazioni passano da 69 del 2016 a 46; in calo anche le truffe passate da 237 a 210.

I grandi eventi

Anno 2017: un anno di grandi eventi. Si pensi alla visita del Papa a Carpi e Mirandola, il doppio appuntamento di Mattarella nelle città dei Pio e dei Pico, il grande concerto di Vasco Rossi e le vertenze sindacali - settore carni in testa - che impegnano la Digos e i reparti mobili. Sono stati 2130 i dispositivi per l’Ordine e la Sicurezza Pubblici attivati nell’anno senza poi scordare le attività Anticrimine con particolare attenzione alla situazione esplosiva in viale Gramsci. Non a caso i controlli straordinari sono lievitati a 520 contro i 465 del 2016.

Immigrazione

L’immane lavoro di controllo, identificazione e rilascio della documentazione passa attraverso gli uffici della Questura. Che ogni giorno cerca di combattere una guerra impari fatta di permessi di soggiorno (27454 quelli rilasciati: + 963 se comparati all’anno precedente), passaporti e contrastato all’immigrazione clandestina. Su quest’ultimo fronte vanno registrati i 247 decreti di espulsione (+21), i trattenimenti al Cie che salgono da 4 a 6 e soprattutto gli accompagnamenti alla frontiera - da 38 a 42 nel 2017 - l’unico modo concreto per certificare l’allontanamento dal territorio italiano.

Difesa fai-da-te

In un frangente storico dove la voglia di armarsi spopola sui social, i dati della polizia raccontano un’altra storia. I porti di fucile autorizzati sono infatti diminuiti, passando da 2335 a 2071, un numero che va di pari passo con le ristrettezze imposte dalla Legge a fronte delle tante possibili richieste avanzate dai cittadini.

Legalità e scuole

«Sono state sottoscritte con il Provveditorato agli Studi - conclude il questore nel fare gli auguri per il nuovo anno - tre iniziative in ambito educativo che porteranno a decine di incontri nelle scuole, alcuni già svolti, per promuovere le iniziative di legalità e contrastare le devianze giovanili. Si fa riferimento a #cuoriconnessi; il progetto Blue Box e il concorso PretenDiamo Legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa».