Quotidiani locali

vignola 

Vigili, Pd e maggioranza si beccano

I Dem: «Tanto rumore per nulla». Gli altri: «Cinque agenti in più...»

VIGNOLA. Dopo le critiche di Smeraldi, è botta e risposta tra Pd e gruppo di maggioranza sull’accordo che è stato trovato sul Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione, con Vignola che ha deciso di rimanere.

Il segretario del Pd Andrea Ghiaroni e la capogruppo in Consiglio comunale, Paola Covili, commentano in una nota: «Tanto rumore per nulla: si potrebbero sintetizzare così questi ultimi sei mesi di polemiche, minacce, ultimatum del sindaco Pelloni e della sua maggioranza nei confronti degli altri Comuni dell’Unione Terre di Castelli riguardo la gestione e organizzazione del Corpo unico di Polizia municipale, con la decisione, data ormai per certa diverse volte, di uscire dalla convenzione e svolgere in proprio la funzione di polizia amministrativa. Invece, al termine di tutto questo strepitare, cosa resta? Nulla: Vignola rimane all’interno del Corpo unico, il concorso per il nuovo comandante è fissato, come già concordato in precedenza, al 2019, la delega alla Sicurezza rimane in capo al sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini, le assunzioni, come già prospettate nei mesi scorsi, procederanno regolarmente nel corso del 2018 e nei prossimi anni. Insomma, Pelloni ha tenuto bloccata la Giunta dell’Unione fino a oggi per poi giungere, nella sostanza, al medesimo tipo di accordo che gli era stato proposto quest’estate».

Dall’altra parte, replicano al Pd i tre capigruppo in Consiglio comunale: Enrico Valmori per la Lega, Marco Sirotti per Vignola per Tutti e Paolo Facci per Forza Italia. «A chi ci accusa che è stato fatto tanto rumore per nulla - affermano i tre - raccomandiamo di andarsi a leggere le carte prima di fare esternazioni che possono poi apparire alquanto goffe. Innanzitutto, rileviamo che l’accordo non è frutto di un “dietrofront”, perché questo termine significa decidere su una cosa e poi ritirare quanto detto. Cosa che non è stata, perché l’Amministrazione di Vignola, il cui obiettivo era ed è la sicurezza, ha conseguito pienamente i risultati sperati. Veniamo poi ai fatti. Prima del 4 novembre, quando fu fatta dall’Unione la nuova proposta che è stata poi approvata alcuni giorni fa, non c’erano i presupposti perché Vignola rimanesse nel Corpo Unico, perché non c’era una progetto che cambiava le cose. Poi, con un confronto serrato da entrambe le parti, siamo arrivati all’accordo attuale, che prevede 14 vigili a Vignola anziché 9 e 10 nuove assunzioni già nel 2018. Spiace constatare che critiche
in tal senso provengano anche da dipendenti pubblici, che a questo punto o sono in malafede e non credono nell’efficienza della pubblica amministrazione, preventivando anni per le assunzioni, o sono a conoscenza di decisioni sottobanco per fare saltare l’accordo appena raggiunto».

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro