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Il viaggio più goloso? In 43 colazioni fai il giro del mondo

“The Breakfast Journey” di Elisa Paganelli e Laura Ascari Curiosità sul “rito del mattino” e tante ricette da provare

MODENA, Prima dell’entrata, nelle nostre vite, dei social network, delle applicazioni per smartphone e dei blog di viaggi, c’era ancora chi si divertiva a far ruotare il mappamondo, posizionato sulla scrivania della propria camera da letto per scoprire, riaprendo gli occhi, in quale continente, stato e città del mondo l’indice della mano si era fermato.

Si poteva rimanere a fantasticare, per diverso tempo, su quel luogo misterioso. Chissà in quanti, magari basandosi sulla sorte di quell’istante hanno deciso di prendere e partire.

Beh, nel libro “The Breakfast Journey - colazioni e brunch dal mondo” è possibile avere lo stesso svago, viaggiare nel mondo, semplicemente sfogliandone le pagine, comodamente seduti sul divano di casa. Il viaggio, diretto da Elisa Paganelli e Laura Ascari, autrici del libro “The Breakfast Journey” inizia in Afghanistan e si conclude in West Africa.

Nel libro, edito da Nomos Edizioni, attraversano 42 paesi diversi. Una sola sosta è permessa: quella per fare colazione, o, per chi preferisce il brunch.

Finito di stampare lo scorso ottobre, il volume mostra attraverso fotografie e illustrazioni, 43 differenti colazioni, una per ogni paese incontrato. Unica eccezione per gli Stati Uniti, dove le ricette presenti sono due: la “Crazy cake” e le ciambelle colorate, meglio conosciute col nome di “Doughnuts”.

Il libro delle due giovani modenesi, può, quindi, essere considerato un libro di ricette, facili da replicare nella propria cucina, dove viene dato un grande rilievo alle immagini.

«È un libro fotografico - esordisce Laura Ascari, fotografa e videomaker - l’obiettivo non è insegnare a cucinare, ma creare un momento piacevole, per chi lo sfoglia, che dia la possibilità di viaggiare con la mente. Da sempre nutro un grande amore per i libri di cucina perché li associo a un momento distensivo, in cui concentrarsi su qualcosa di buono che regala il conforto di casa».

«È un racconto per immagini - evidenzia Elisa Paganelli, illustratrice e visual designer - dove l’idea di base è la cucina, ma in realtà, c’è una commistione di linguaggi diversi. Emerge la nostra passione per i viaggi e il buon cibo».

Come mai proprio la colazione?

«Entrambe amiamo la colazione, il rito mattutino - raccontano le ragazze - così, due anni fa, ci siamo lanciate in quest’avventura. Il tema si è delineato mano a mano. Abbiamo proposto la nostra idea a diverse case editrici e abbiamo trovato un punto d’incontro con la Nomos Edizioni, che ha sede a Busto Arsizio (Varese)».

Laura Ascari ha seguito la parte fotografica, mentre Elisa Paganelli si è occupata delle illustrazioni e del progetto grafico.

Ma, per realizzare questo goloso libro, si sono avvalse delle conoscenze culinarie, più propriamente tecniche, di Ludovica Frigieri (modenese) e Lorenza Barletta (per un periodo in città con la sua pasticceria itinerante), che hanno creato i piatti presenti nel volume.

Quali ricette sono state scelte per i diversi Paesi?

«Non per forza il piatto tipico - spiega Laura - ma qualcosa che potesse piacere sia a noi italiani, abituati alle colazioni dolci, sia a persone di origine diversa, abituati ad iniziare la giornata con pietanze salate o piccanti, ma pur sempre nel rispetto della tradizione del luogo».

Così, si può trovare la ricetta bulgara del “Kiselo mlyako”, yogurt arricchito con miele e noci, oppure il “Mian Tiao Tang” cinese: un brodo con cavolo, tofu, spinaci e erba cipollina. Soia, peperoncino e zenzero, sono, invece, alla base del “Kimchi” coreano.

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