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La Cgil e la linea dura sul gioco «Così a rischio i posti di lavoro»

La nuova delibera comunale contro il gioco d’azzardo mette a rischio molti posti di lavoro a Modena. A intervenire sulla questione è la Filcams-Cgil, che commenta così il provvedimento del Comune che...

La nuova delibera comunale contro il gioco d’azzardo mette a rischio molti posti di lavoro a Modena. A intervenire sulla questione è la Filcams-Cgil, che commenta così il provvedimento del Comune che recepisce il Testo unico del 2016 per la promozione della legalità, imponendo il divieto di apertura di sale da gioco nel raggio di 500 metri di distanza dai luoghi sensibili (con effetto retroattivo).

«La mappatura fatta per il Comune di Modena ha evidenziato 416 luoghi sensibili - spiega la sigla della Cgil - quali scuole, luoghi di aggregazione giovanile, impianti sportivi, residenze sanitarie e luoghi di culto. Il provvedimento, che si inserisce nel complesso di attività volte a contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo, inevitabilmente porta in dote un problema rilevante legato all’occupazione. I divieti definiti dalla normativa non valgono solo in caso di nuove aperture sul territorio, ma anche per tutte quelle sale da gioco già in funzione nel Comune di Modena. Dopo la mappatura dei luoghi sensibili, dunque - incalza la Filcams - occorrerà fare la mappatura dei posti di lavoro a rischio per le oltre trenta sale da gioco modenesi e valutare insieme all’amministrazione comunale come ridurre il problema occupazionale sul nostro territorio.

Nelle prossime settimane sarà necessario intervenire sulle aziende del settore per comprendere le possibili soluzioni di spostamento delle sale scommesse e capire con l’amministrazione quali possano essere le proroghe concesse dalla normativa utili a gestire la complessa situazione. I 416 luoghi sensibili vicino ai quali non potranno più funzionare sale gioco, sale scommesse e pubblici esercizi con slot e macchinette potrebbero comportare la chiusura di quasi tutte le sale gioco di Modena, con una ricaduta occupazionale imponente». Per questo motivo la Filcams-Cgil chiede al Comune «di avviare un percorso con le organizzazioni sindacali volto innanzitutto ad avere in tempi brevi l’esatta portata del provvedimento in termini occupazionali, perseguendo successivamente un confronto volto alla gestione delle possibili chiusure nel caso in cui le agenzie di scommesse non dovessero essere nelle condizioni di trasferirsi in locali ubicati oltre la distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili
censiti dal Comune. Dobbiamo perseguire un cammino che riesca a coniugare la lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo, elemento cardine del provvedimento, con la tutela dei posti di lavoro. Sarà inevitabilmente un percorso difficile - conclude la sigla della Cgil - ma doveroso».

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