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Modena, idea della Camera di commercio: "Un parco scientifico nelle ex-fonderie"

A volte ritornano; e se l’obiettivo è quello di sanare una “ferita” per la città sul fronte dei recuperi attesi invano da anni, ben venga. La Camera di Commercio ha infatti inserito tra i progetti...

Modena dal drone: in volo sopra le ex-Fonderie Le immagini del volo sopra le ex-Fonderie di via Menotti a Modena. Un complesso che avrebbe dovuto diventare un fiore all'occhiello della città. Con il Dast, una facoltà di arte design e tecnologia innovativa. Invece la situazione è ben diversa, come testimoniano le immagini dall'alto. Video di MARCO AMENDOLA Gli altri voli Il caso ex-Fonderie

MODENA. A volte ritornano; e se l’obiettivo è quello di sanare una “ferita” per la città sul fronte dei recuperi attesi invano da anni, ben venga. La Camera di Commercio ha infatti inserito tra i progetti per aumentare la competitività del territorio e delle sue imprese anche la nascita di un grande Parco Scientifico Tecnologico, che potrebbe trovare posto negli edifici delle ex-Fonderie di via Ciro Menotti. Il luogo per il quale durante l’era della Giunta Pighi ci fu anche un percorso partecipato che approdò al progetto del “Dast”: design, arte scienza e tecnologia, in sinergia con l'Ateneo accanto a quella che doveva essere la vetrina delle eccellenze economiche e del genio modenese poi tramontata per mancanza di fondi.



Ora quello stesso progetto potrebbe rinascere sulla spinta della Camera di Commercio che auspica la realizzazione di un progetto di contaminazione per favorire lo sviluppo e l’integrazione delle competenze tra le imprese. Questo progetto vedrebbe nelle ex-Fonderie la sede ideale in cui far sorgere un grande museo industriale per testimoniare la volontà di rivalorizzare la struttura e il territorio circostante.

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L’assewssore Giacobazzi: «il Dast (l’istituto di design, arte, scienze e tecnica) che avrebbe dovuto trovare all’interno dell’edificio la sua sede è stato abbandonato dall’Università che avrebbe dovuto realizzarlo e all’interno dell’area non sono previste strutture private che potrebbero dare un aiuto economico»

All’interno - secondo la Camera - si potrebbe insediare imprese innovative di tutti i settori merceologici - sia imprese consolidate sia start-up, un incubatore di start up e la stessa fondazione Democenter, nonché alcuni laboratori di ricerca dell’università. Progetto interessante, simile a quello già studiato a suo tempo e poi a malincuore accantonato dai promotori. Resta sempre da capire se i soggetti che dovrebbero concorrere sono o saranno ancora interessati a partecipare. Su tutte l’Università che anche di recente ha parlato di necessità di nuovi spazi per i suoi progetti legati a ingegneria.
 

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