Quotidiani locali

Pizzolato vuole tornare in Italia

Maranello. Il banchiere brasiliano libero per un condono rischia ancora il carcere

MARANELLO. Henrique Pizzolato, il banchiere italo-brasiliano estradato a ottobre 2015 e in questi giorni scarcerato nel Paese sudamericano, non ha usufruito di nessun privilegio. E adesso spera di tornare in Italia.

Lo spiega l’avvocato Alessandro Sivelli, che difende il 62enne manager del Banco do Brasil coinvolto nella tangentopoli “Mensalao” e arrestato a febbraio 2014 a Pozza di Maranello dai carabinieri, dove si era rifugiato a casa di parenti, dopo essere stato condannato in Brasile a 12 anni e 7 mesi di reclusione per i reati di corruzione e riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta. La notizia della scarcerazione del banchiere su La Stampa.

«In realtà - spiega il legale di Pizzolato - è stato scarcerato non per un atto di clemenza ad personam, ma per l’applicazione di un condono del quale hanno beneficiato altri detenuti che avevano gli stessi requisiti. Nessun privilegio, anzi Pizzolato ha usufruito con ritardo immotivato e in violazione delle norme dell’ordinamento penitenziario brasiliano dei benefici carcerari».

L’avvocato Sivelli ricorda inoltre che «è ancora pendente in Cassazione il procedimento per l’estensione dell’estradizione per i reati di falso dei documenti del fratello morto», con cui Pizzolato riuscì a raggiungere l’Italia.

«Se venisse accolto - prosegue l’avvocato Sivelli - verrebbe nuovamente sottoposto a carcerazione.
Sarebbe una grave ingiustizia, anche perchè il Brasile non ha dato alcuna garanzia sul luogo di questa eventuale detenzione. Ho sentito Pizzolato - concloude - che ovviamente è molto felice e spera di poter ritornare in Italia a breve, non appena gli verrà riconsegnato il passaporto».

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon