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Rimborsi “facili” all’Auser, condannato

Castelvetro. Impiegato comunale dovrà pagare 5.000 euro. Assolti l’ex sindaco Montanari e la giunta

CASTELVETRO. La Corte dei Conti di Bologna ha condannato un impiegato del Comune di Castelvetro e assolto un suo collega, l’ex sindaco Giorgio Montanari e la sua giunta.

È questo l’esito di primo grado del procedimento contabile per la vicenda dei rimborsi “facili” negli anni 2013 e 2014 al Centro Auser di Modena, che si occupava di alcuni servizi di gestione del verde pubblico in parchi e giardini comunali.

La motivazione della sentenza, pronunciata in camera di consiglio ormai mesi or sono, è stata pubblicata in questi giorni, consentendo di ricostruire le ragioni per cui alla fine ci rimette solo l’impiegato comunale addetto alle gestioni delle convenzioni.

Anche se, va detto, il Comune per i particolari meccanismi di questo procedimento processuale, dovrà pagare le spese legali sostenute da tutti gli altri imputati assolti.

La vicenda in municipio era già nota, anche se in questi anni nessuno ne ha parlato così volentieri. Per la Procura contabile, amministratori e dipendenti del Comune andavano condannati al risarcimento del danno al Comune (circa 25mila euro, ovvero l’ammontare delle convenzioni) per aver approvato delle convenzioni in cui si consentiva al Comune di rimborsare all’Auser spese non documentabili. “Clausola nulla e foriera di danno in quanto contraria ai principi di contabilità pubblica, che impongono la rendicontazione documentata delle spese che l’amministrazione rimborsa a terzi”, spiegava l’accusa. Sul punto nel processo si è molto discusso, perché le difese hanno fatto leva su una norma regionale che in qualche modo questa scappatoia consentirebbe, tanto che si era appalesata addirittura la possibilità di una richiesta di intervento della Corte costituzionale. La Corte ha ritenuto questo approfondimento inutile, facendo leva sul fatto che la stessa convenzione consentiva il rimborso, marginale, di spese non documentate solo “su presentazione di apposita dichiarazione firmata dal presidente dell’Auser”.

Motivo per cui è stata esclusa la responsabilità dell’ex sindaco Montanari, che non era tenuto a questo tipo di controllo, e della responsabile dei servizi finanziari del Comune.
Ci ha rimesso invece l’addetto alle convenzioni, che ha rimborsato senza le pezze d’appoggio. Ma la Corte, tenendo conto tra l’altro che comunque il servizio sul verde è stato svolto, ha ritenuto di dimezzare la quota di responsabilità che gli era stata attribuita, da 10 a 5mila euro.

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