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Aggrediti a Modena da scippatore davanti al Novi Park

Un 58enne racconta: «Ci ha seguiti dall’uscita del parcheggio in via Berengario ha strappato la borsa alla mia compagna, ci ha spinti a terra poi la colluttazione»

Modena, coppia scippata al parco Novi Sad

MODENA.  Parcheggiare sotto il Parco Novi Sad per andare in centro a bere un aperitivo e venire aggrediti da uno scippatore. È successo a un modenese di 58 anni che ha soccorso la sua compagna da un’aggressione in piena regola la sera di San Silvestro, poche ore prima del Veglione. Il delinquente l’ha fatta franca mescolandosi in un gruppo di suoi amici al centro ...

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Modena, coppia scippata al parco Novi Sad

MODENA.  Parcheggiare sotto il Parco Novi Sad per andare in centro a bere un aperitivo e venire aggrediti da uno scippatore. È successo a un modenese di 58 anni che ha soccorso la sua compagna da un’aggressione in piena regola la sera di San Silvestro, poche ore prima del Veglione. Il delinquente l’ha fatta franca mescolandosi in un gruppo di suoi amici al centro del parco. Un gruppetto ormai noto e temuto come se fosse intoccabile.

La drammatica disavventura prima del Cenone di Capodanno è raccontata così da Roberto (nome di fantasia), protagonista dell’aggressione. «Io e la mia fidanzata abbiamo parcheggiato l’auto nel sotterraneo del Novi Sad. Erano le sette di sera di San Silvestro e prima di festeggiare con gli amici avevamo deciso di fare una passeggiata in centro e bere un aperitivo. Siamo saliti al Parco Novi Sad e ci siamo incamminati verso viale Berengario».

Mentre cammina Roberto si accorge che qualcuno lo segue. «Mi sentivo pedinato. Mi sono voltato e ho visto quest’uomo, un nordafricano, che ci seguiva passo a passo. Quando abbiamo imboccato il vialetto, si è avvicinato alle spalle e le ha strappato la borsa. Lei ha reagito. Lui non riusciva a prenderla e a scappare. Sono intervenuto mentre gettava a terra la mia compagna e poi me».

«Tra me e lui è nato un alterco e siamo venuti alle mani. Ma lui non era intimorito. Appena è arrivata un’altra coppia che si è messa a urlare ha capito che non poteva insistere ed è andato al centro del parco. Camminava tranquillo, come se niente fosse. Poi l’ho visto unirsi a un gruppo di una ventina di suoi “amici” al centro del parco».

A questo punto Roberto chiama la polizia.

«La Questura ha mandato due pattuglie che sono arrivate pochi minuti dopo. Gli agenti hanno ascoltato cosa ci era capitato ma, come hanno spiegato, non potevano intervenire. Erano in quattro contro venti».

Insomma, è finita che Roberto e la sua compagna, sotto choc per l’accaduto, sono tornati a festeggiare a casa. Ma non hanno dimenticato. «Al di là di questo episodio, che non abbiamo denunciato, siamo rimasti colpiti da quanto si può rischiare di sera nella zona del Parco Novi Sad solo per andare a piedi in centro, quindi facendo un percorso molto breve, per bere un aperitivo. Lo dico perché non è capitato solo a noi. Mentre eravamo con la coppia intervenuta, abbiamo notato che un altro di quel gruppo inseguiva uno in bici per portargliela via». (c.g.)