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Carpi, bufera sull'assessore: «Affitta ai profughi e non lo comunica: Galantini si dimetta»

Il Movimento 5 stelle ha presentato una mozione di sfiducia  «Il suo comportamento è come un falso in atto pubblico»

«Ha concesso la creazione, in un appartamento di sua proprietà, un centro di accoglienza in cui sono stati inseriti sei richiedenti asilo, senza avvisare i condomini preventivamente: per questo si deve dimettere». Questa la mozione di sfiducia presentata ieri dal MoVimento 5 Stelle di Carpi nei confronti dell’assessore al Bilancio finanze e tributi, Affari generali, Polizia municipale e Sicurezza Cesare Galantini.

Alla base della mozione sono le critiche avanzate dai condomini e dall’amministratrice condominiale della palazzina di Fossoli in via Martinelli.

«La protesta dei residenti era rivolta contro la cooperativa sociale Caleidos che aveva provveduto alla sistemazione, evidentemente con il pieno accordo del proprietario dell’alloggio - attacca il Movimento 5 stelle - ma soprattutto senza dare a loro alcuna informazione. I residenti ora lamentano l’eccessivo rumore provocato dai nuovi arrivati, oltre a sospettare, pur senza attribuire responsabilità dirette e mancandone le prove, traffici di accessori di biciclette che prima del loro arrivo non avvenivano e che anche in quei giorni della denuncia si stavano ripresentando. Nessuno, a quanto pare, né Polizia di Stato né la Municipale, alle quali i residenti si erano rivolti per avere un minimo d’informazioni, erano al corrente della sistemazione, anche se Caleidos replica che una volta avvisata la Prefettura, non era tenuta ad informare nessun altro».

Il M5s contesta, quindi, un comportamento poco corretto da parte di Galantini, soprattutto se visto nel contesto delle deleghe che ricopre.

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«Questo il punto cruciale della situazione: il proprietario di questo locale è un assessore comunale che ha avuto un comportamento di cattivo “vicinato”, di educazione civica e di conflitto d’interessi viste le deleghe che sta gestendo, il quale non porta all’attenzione della città e del Consiglio comunale questa richiesta del Prefetto, e non segnala nemmeno alla Polizia municipale la presenza dei richiedenti asilo, è evidente un conflitto di interessi in qualità di assessore nella delega della Polizia municipale e della Sicurezza. Già alla nostra richiesta di accesso agli atti inerente alla gestione affitti per tutti i progetti Sprar e Mare Nostrum di cui abbiamo avuto risposta il 3 novembre in Terre d’Argine, non ci viene fornita alcuna menzione in merito all’appartamento di proprietà dell’assessore - prosegue il Movimento 5 stelle - ricordiamo che i richiedenti asilo erano già presenti nell’appartamento da agosto. A questo punto viene da chiedersi: ma l’amministrazione lo sapeva e non ce l’ha voluto dire oppure non lo sapeva e l’assessore non ha informato alcun ufficio, persona o ente se non solamente la Caleidos? Sta di fatto che una omissione nella risposta è un falso in atto pubblico di cui non solo l’assessore è responsabile, ma si evidenzia il conflitto di interessi della situazione e si chiedono le immediate dimissioni dell’assessore Galantini» concludono gli attivisti.
 

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