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Alluvione di Bomporto e Bastiglia, inchiesta ancora aperta

Sarebbero indagati 3 funzionari di Aipo. Che dice di non saper nulla

MODENA. A quattro anni dall’alluvione nella Bassa e nella parte a nord del Comune di Modena che sconvolse la vita di tanti modenesi (l’anniversario ricorre il 19 gennaio), la Procura ha annunciato di essere vicina alla chiusura delle indagini preliminari relative alle possibili responsabilità umane. Secondo indiscrezioni, non confermate e neppure smentite dal procuratore capo Lucia Musti, sarebbero tre gli indagati con l'ipotesi di reato di disastro colposo per l’alluvione che provocò danni ...

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MODENA. A quattro anni dall’alluvione nella Bassa e nella parte a nord del Comune di Modena che sconvolse la vita di tanti modenesi (l’anniversario ricorre il 19 gennaio), la Procura ha annunciato di essere vicina alla chiusura delle indagini preliminari relative alle possibili responsabilità umane. Secondo indiscrezioni, non confermate e neppure smentite dal procuratore capo Lucia Musti, sarebbero tre gli indagati con l'ipotesi di reato di disastro colposo per l’alluvione che provocò danni per milioni di euro in diversi comuni della provincia emiliana. Si sapeva fin dalle settimane successive al disastro che c’erano indagati ma non si sapeva quanti fossero né chi fossero. La conferma generica è stata reiterata dalla Procura di anno in anno in occasione del 14 gennaio, giorno del ricordo di quell’evento funesto, ma senza che mai emergesse nulla sui risultati delle indagini e sugli indagati.

Ora le indiscrezioni trapelate dagli ambienti della Procura sostengono che gli indagati risponderebbero alle figure di un dirigente di Aipo, l'Agenzia interregionale per il fiume Po, che all'epoca dei fatti era responsabile proprio per quel che riguardava l'area modenese. Oltre a lui risulterebbero indagati anche altre due figure che sempre nell'ambito della gestione degli argini modenesi del Secchia avevano, nel 2014 appunto, il compito di vigilare alcuni tratti specifici dell'argine del fiume, compreso quello dove si aprì la falla.

I tre funzionari pubblici che erano responsabili della pulizia e della manutenzione degli argini - soprattutto quelli di San Matteo a Modena, che si sono rotti facendo defluire le acque del Secchia - sono stati invitati a comparire in Procura nei prossimi giorni. Saranno ascoltati dal pubblico ministero titolare del fascicolo, Pasquale Mazzei. «Noi non abbiamo notizia di funzionari coinvolti nell’inchiesta di Modena - ha spiegato ieri Aipo dalla sua sede centrale di Parma - e non abbiamo saputo di comunicazioni dalla Procura né sappiamo chi sarebbero i funzionari indagati dei quali abbiamo letto». Commenta Manuela Gibertoni, presidente del Comitato Alluvionati Emilia Romagna di Bomporto: «Prediamo atto del fato che la Procura di Modena agisce penalmente per disastro colposo nei confronti del Responsabile Aipo oltre ad altri due funzionari pubblici. Non possiamo che esprimere la massima soddisfazione. Confidiamo che gli imputati rispondano al più presto della loro incuria e insensibilità civile avanti a il Tribunale Penale».