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Brand modenesi a Pitti L’innovazione incontra eleganza e alta qualità

Brand modenesi a Pitti L’innovazione incontra eleganza e alta qualità

Quattordici gli stilisti del distretto alla Fortezza da Basso Iconiche felpe, capispalla tecnologici e accessori di lusso

Gli ultimi dati relativi al comparto maschile del fashion system lasciano sperare in un futuro roseo sebbene ci siano perplessità espresse dai mercati mediorientali e statunitensi, ed è in questo clima di “va tutto bene, nonostante tutto” che si è aperta ieri a Firenze la 93° edizione di Pitti Immagine Uomo. Che questa kermesse giochi un ruolo importantissimo all'interno degli eventi riguardanti la moda maschile è cosa conclamata dato che i brand stranieri continuano a crescere, toccando quest'anno il 44% dei 1.230 totali. Di questo totale fanno parte anche 14 brand del nostro distretto tessile, uno sparuto gruppo di sopravvissuti se paragonati ai partecipanti di una decina di anni fa.

A fare da capofila ai modenesi è il colosso Gaudì che ha portato alla Fortezza da Basso tutte le collezioni per l'autunno-inverno 2018-19. Rinnovamento quasi totale in casa Bark che all'iconico montgomery in lana idrorepellente, ha accostato capi più tecnici come i piumini con inserti in lana che evocano le radici del brand e le giacche in nylon, dal taglio più classico, sempre con intarsi in lana. Il re della lana è però Bellwood che per il prossimo inverno punta su nuovi mix di tessuti come cashmere e merino, cordonetti di lana e mohair o filati leggerissimi come il 160s in merino per evocare punti norvegesi ma dal peso decisamente light, per assecondare la voglia di “maglia grossa” e al contempo quella di leggerezza. Matteo Lamandini si è ispirato alla night life berlinese, città in cui il designer ha vissuto e dalla quale ha attinto l'attitudine rilassata e futurista presentando capi dal taglio ginnico realizzati in tessuti classici come il principe di Galles, il pied de poule, il velluto a costine. In collezione, per la prima volta, classicissimi cappotti cammello da indossare 24h/24 in ufficio come al club.

Sempre di impatto la camiceria di Webb&Scott che ha proposto colori super brillanti sui tagli classici. Stessa palette di colori accesi per Champion, che punta sul verde smeraldo e sul senape inglese per le iconiche felpe con logo frontale o, novità di stagione, sul cappuccio. L'alta tecnologia si sposa alla lana nella realizzazione dei capispalla di Heat, completamente idrorepellenti e con dettagli dal sapore militare. Gli accessori di lusso sono rappresentati alla grande da Silvano Biagini, i cui pellami extra ricercati sono molto noti. Coccodrillo, alligatore, pitone e razza per cinture, portadocumenti, portacellulare, valige ventiquattro ore, ma anche scarpe e un bomber jacket chiccosissimo.

Grandissima qualità espressa nei pellami anche da Vaccari e Tardini, creatività e fashion strizzando l'occhio alle ultime tendenze per le borse presentate da Manila Grace. L'eco design di Essent'ial si arricchisce di un nuovo progetto: Blek, una label che si rivolge a quei concept store che ricercano il giusto equilibrio tra qualità ed innovazione. Mantenendo fede alla sostenibilità realizzando accessori con materie prime riciclate e certificate, il brand punta sulla bellezza della semplicità adottando il colore non colore per antonomasia tanto amato dai fashionisti di tutto il mondo: il nero.
 

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