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Il vescovo chiama il testimone Nek per parlare ai giovani

“Canta e cammina”, questa è la frase che ha aperto il secondo dei tre incontri nominati “martedì del vescovo” aperti a tutti i giovani di Modena per riflettere insieme a don Erio, il vescovo della...

“Canta e cammina”, questa è la frase che ha aperto il secondo dei tre incontri nominati “martedì del vescovo” aperti a tutti i giovani di Modena per riflettere insieme a don Erio, il vescovo della città, sul significato dell’Avvento.

L’incontro è avvenuto nella parrocchia di Gesù Redentore. Con una partecipazione importante da parte dei giovani, dovuta anche alla presenza del cantante Filippo Neviani detto Nek, chiamato dal vescovo per testimoniare che la vita nell’incontro col Signore non de ...

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“Canta e cammina”, questa è la frase che ha aperto il secondo dei tre incontri nominati “martedì del vescovo” aperti a tutti i giovani di Modena per riflettere insieme a don Erio, il vescovo della città, sul significato dell’Avvento.

L’incontro è avvenuto nella parrocchia di Gesù Redentore. Con una partecipazione importante da parte dei giovani, dovuta anche alla presenza del cantante Filippo Neviani detto Nek, chiamato dal vescovo per testimoniare che la vita nell’incontro col Signore non deve essere per forza una scocciatura come molti pensano: “essere cristiani non significa viver una vita mortificata o una vita fallita, ma anche essendo una persona di successo Gesù conta qualcosa”.

Il vescovo Erio ha posto delle domande improvvisate al cantante che ha raccontato di aver cominciato a suonare in chiesa e di aver portato per la prima volta nella parrocchia di Sassuolo delle canzoni meno pesanti di quelle comunemente cantate durante le messe, «la sua arte è diventata anche una testimonianza». Insomma, Nek racconta che un percorso di fede fatto nella gioia «è una fede che continua sempre a rinnovarsi».

Nella chiesa affollata di giovani tutti hanno partecipato con gioia a questo evento inedito ponendo numerose domande.

«La maggior parte delle volte in cui sento parlare di Dio, mi sembra di sentire persone che non lo conoscono: lo tengono là, lontano, come qualcosa che c’è ma che non si vuole vedere del tutto. Ma agli amici e ai colleghi ho sempre detto che per me Dio è come un padre, e con un padre ti incazzi e gioisci, perché con lui sei te stesso».

Queste le parole del cantante che ha poi continuato esortando i ragazzi: «Non fermatevi mai al sentito dire, alla teoria, perché ci vuole la pratica. E ricordatevi una cosa: se non si ama, non si può dire di stare vivendo».

Prima di lasciarli, Nek ha cantato per loro “Fatti avanti amore”. Il primo incontro dei ragazzi con il vescovo, dal titolo “alzati e parti” si è tenuto martedì 5 dicembre nella parrocchia della Madonna Pellegrina. Nell’ incontro don Erio ha proposto una riflessione sul fatto che «dobbiamo metterci in cammino».

Il terzo ed ultimo incontro si tè tenuto martedì 19 dicembre nella parrocchia di San Vincenzo, con un momento finale per scambiarsi gli auguri di buon 2018 e con un rinfresco.