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Sanità e liste d'attesa, Modena protagonista a Petrolio su Rai Uno

Domani sera su Rai Uno si parla di Servizio sanitario nazionale, con un focus dedicato all'esperienza dell'Emilia Romagna e di Modena in particolare.

A Petrolio (Rai Uno) Modena protagonista: liste d'attesa Ausl sotto esame Modena protagonista, e in positivo, sabato sera 13 gennaio su Rai Uno (intorno a mezzanotte) all'interno del settimanale Petrolio. Questa settimana la trasmissione indaga sulle “liste d’attesa” e il conflitto di interessi “irrisolto” con l’“intramoenia”, la libera professione svolta dai medici dentro l’ospedale: secondo l’Istat più di 500 mila famiglie italiane hanno ricevuto richiesta di tangenti per ottenere una visita o un esame specialistico. Il caso Modena, come l'Emilia Romagna, sono raccontati in chiave positiva per come hanno iniziato a risolvere il problema accorciando le attese. Video Rai Uno

MODENA. Sanità e liste d'attesa a Modena protagoniste sabato 13 gennaio su Rai Uno. A Petrolio, la trasmissione di Rai uno in onda intorno a mezzanotte  si parla di sanità a 40 anni dall'istituzione del Servizio sanitario nazionale tra eccellenze e criticità.

"È la più grande “ricchezza” che possediamo, ce ne accorgiamo quando la perdiamo. La salute che in molti Paesi nel mondo si compra a caro prezzo, in Italia è un diritto costituzionale.  - spiega la redazione di Petrolio nel presentare la puntata - Oggi, a 40 anni dalla nascita del Servizio sanitario nazionale come sono spesi ogni anno i 114 miliardi di euro che costa la nostra, “cara, sanità”? In prossimità delle elezioni politiche nazionali, Petrolio dedicherà le sue puntate a “temi politici” di grande interesse generale, evidenziando le criticità, le soluzioni e le grandi questioni con cui devono confrontarsi le parti politiche".

Petrolio indaga sulle “liste d’attesa” e il conflitto di interessi “irrisolto” con l’“intramoenia”, la libera professione svolta dai medici dentro l’ospedale: secondo l’Istat più di 500 mila famiglie italiane hanno ricevuto richiesta di tangenti per ottenere una visita o un esame specialistico. Petrolio documenta il caso di “concussione” da parte di un primario che chiede soldi per anticipare un’operazione.

Secondo Raffaele Cantone, il presidente dell’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, è un caso gravissimo di cui deve occuparsi la magistratura. Per Cantone la Riforma del Titolo V, che attribuisce alle Regioni la competenza sulla Sanità, è “una delle norme più criminogene da sempre”.

I sistemi per evitare i conflitti di interesse tra attività pubblica e privata da parte degli stessi medici esiste: l’Emilia-Romagna ha trovato il modo per evitare le liste d’attesa fuori legge e il focus è tutto dedicato a Modena . La sanità italiana alle prove dell’innovazione: come essere certi che le nuove e costosissime terapie siano ben amministrate? Come introdurre le terapie palliative innovative come l’uso della cannabis terapeutica? La vera innovazione è tuttavia “l’umanizzazione della medicina”, come accade all’innovativo Istituto Oncologico di Bari, che applica la filosofia di cure multidisciplinari, d’avanguardia, ma soprattutto vicine al paziente. Ospiti di Duilio Giammaria Flavia Bustreo, vicedirettrice generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Federico Spandonaro, professore di Economia sanitaria all’Università Tor Vergata di Roma, Umberto Tirelli, direttore del Centro oncologico di Aviano, Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano, e l’attrice Randi Ingerman. Petrolio, Sabato 13 Gennaio in Seconda serata Rai1

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