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Pavullo, operaio schiacciato dal cestello: è grave

Il lavoratore 50enne era nel cantiere di ampliamento della Gold Art, infortunio provocato da una manovra errata

PAVULLO . Gravissimo incidente su lavoro ieri mattina alla ceramica Gold Art-Energie Ker di Madonna dei Baldaccini (Pavullo). Non nell’impianto di produzione, ma nel cantiere da poco aperto per l’importante ampliamento aziendale. Quindi di matrice, per così dire, solo edilizia. È successo verso le 10.30 nella parte terminale del nuovo grande capannone che vede già delineata ormai tutta la sagoma, con la posa di piloni e travi, ma ha una copertura ancora tutta da fare. Ha ricevuto incarico per questo una ditta veronese, che sta procedendo alle operazioni preliminari di stesura della rete di sicurezza per impedire cadute al momento della montatura dei componenti.

L’operaio 50enne P.P., originario del veronese come la ditta, era intento a posare questa rete con l’ausilio di un cestello elevatore con cui era posizionato a sei metri di altezza. La dinamica esatta dell’accaduto è al vaglio della Medicina del Lavoro dell’Ausl, intervenuta per i rilievi, e dei carabinieri del nucleo radiomobile di Pavullo, ma dai primi riscontri sembra che l’operaio, di origine rumena, nonostante la notevole esperienza, abbia fatto un tremendo errore di manovra: mentre era su in alto, ha fatto arretrare il cestello convinto che ci fosse spazio (ma senza poter vedere perché era di nuca) non accorgendosi che c’era una trave vicino. Il colpo è stato secco, e molto forte: l’uomo è rimasto praticamente incastrato tra il cestello e la trave con tutto il tronco. Ma la botta più forte ovviamente l'ha subita la testa.

È scattato subito l’allarme, che ha portato sul posto i volontari dell’Avap di Serra e l’automedica di Pavullo.

Le condizioni dell’uomo, che nell’urto ha perso completamente conoscenza, sono parse subito molto gravi, tali da richiedere il trasporto all’ospedale di Baggiovara, dov’è stato subito ricoverato in terapia intensiva con grande preoccupazione soprattutto per il trauma cranico e le conseguenze che, anche in caso di ripresa, comporterà. A ieri sera era ancora considerato a rischio vita.

L’accaduto ha colpito molto lo stabilimento, sia i colleghi di lavoro che la direzione, che si è detta molto dispiaciuta per l’accaduto. Non ci si capacita sul fatto che un operaio di quell’esperienza sia potuto rimanere vittima di un episodio del genere, causato alla fine tutto da lui, perché era lui ad avere il completo controllo del cestello. Aveva fatto tante volte operazioni del genere, ed era perfettamente imbragato, infatti non c’è stata caduta dall’alto ma il cestello è stato ricondotto regolarmente a terra dopo l'incidente.

La macchina stessa è da ritenersi praticamente

seminuova, datata 2016. Parrebbe dunque da escludere un malfunzionamento, ma ovviamente è stato comunque disposto il suo blocco momentaneo di utilizzo (non il sequestro) delimitandola con nastri, in attesa dei rilievi tecnici.

Daniele Montanari
 

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