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Sassuolo, finge di urinare, ma vende droga

I carabinieri arrestano pusher in piazza Tien an men: nascondeva l’hashish in un edificio abbandonato

SASSUOLO. Fingeva di urinare in un casolare abbandonato, in realtà lì aveva nascosto la sua scorta di droga per la quale è finito in manette.

È l’ennesimo arresto operato dai carabinieri della compagnia di Sassuolo nell’ambito dei controlli antidroga effettuati in città e nel Distretto ceramico: una trentina di arresti nell’ultimo anno solo per quanto concerne la detenzione e lo spaccio di droga.

L’ultimo in ordine temporale è avvenuto giovedì, quando i carabinieri del Radiomobile hanno effettuato controlli mirati nella zona delle stazioni dei treni e delle corriere di Sassuolo, l’arrea che i militari hanno identificato come quella più a rischio per situazioni di spaccio e di degrado. Due pattuglie sono state utilizzate come cintura, a distanza, per controllare la zona, mentre alcuni militari in borghese perlustravano a piedi le strade. L’attenzione, anche grazie ad alcune segnalazioni, si è concentrata in particolare nei portici di piazza Tien An Men. È qui infatti che era stato evidenziato un andirivieni quantomeno sospetto.

Un viavai che i militari hanno visto con i loro occhi anche giovedì. In particolare diverse persone si avvicinavano ad un ragazzo: rapidi sguardi, poche parole e l’incontro aveva fine. Lo spaccio era chiaramente in corso. Ma i militari hanno consapevolmente atteso prima di entrare in azione, dato che se fossero intervenuti sul momento difficilmente avrebbero colto il pusher con una quantità di droga addosso sufficiente da giustificare l’arresto. Ed hanno avuto ragione.

Lo spacciatore dopo qualche tempo si è incamminato verso un casolare abbandonato a qualche centinaio di metri di distanza dalla piazza. I militari lo hanno pedinato in maniera discreta per non attirare l’attenzione e lo hanno osservato. Quello, giunto al casolare, ha finto di urinare e poi si è chinato in terra. Dopodiché è tornato a piedi nella zona di sua competenza. Qui si è avvicinato ad un cestino della spazzatura e lì i militari sono intervenuti, dato che quel cestino altro non era che il deposito temporaneo in cui teneva la droga. I carabinieri nel cestino hanno trovato un panetto di hascisc che era già in parte spezzato e venduto. Poi si sono recati al casolare individuando il punto in cui si era chinato: nascosto sotto ad una pietra hanno trovato un secondo panetto di hascisc. In totale la droga sequestrata aveva un peso di 170/180

grammi, motivo per cui è stato arrestato. La tecnica era semplice: non teneva la droga addosso, ma quando arrivava un cliente prelevava la dose necessaria dal cestino e la vendeva.

Si tratta di un marocchino nato nel 1990 senza fissa dimora. (gib)
 

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