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Modena choc: «Mio figlio e quella siringa. Vivremo 6 mesi di paura»

La mamma di uno dei bimbi punti all'asilo: «I primi esiti sono negativi, ma non è finita» «Alla scuola chiediamo più sicurezza: qui attorno pieno di spacciatori e drogati»

MODENA. Ore di angoscia e la paura che ancora non li abbandonerà per mesi, fino a quando i due bimbi di 4 anni che venerdì si sono punti con una siringa sporca di sangue all’asilo comunale Toniolo non saranno definitivamente fuori pericolo da ogni forma di contagio.

Intanto i primi esiti sono incoraggianti: tutti gli esami sulla epatite B e C, il virus dell’hiv e del tetano hanno dato esito negativo nei laboratori del Policlinico.

La paura e la rabbia però non hanno abbandonato soprattutto i genitori di questi due piccoli alunni che, dunque, stanno bene, così come pure il terzo amichetto che non si è punto con l’ago giocando con le siringhe nel giardino della materna a due passi dal parco XXII aprile.

I bimbi che si sono punti sono due. A raccontare le ore di angoscia è Mary, la mamma di uno dei due bambini che si sono punti con l’ago.

«Mio figlio - spiega Mary - per ora sta bene, ma abbiamo passato una giornata di ansia e attesa al Pronto soccorso pediatrico del Policlinico dove i medici sono stati molto solerti e veloci nel fare gli esami. Per noi però non è finita la paura. Gli esami per fortuna hanno dato esito negativo, ma dobbiamo tornare a fare controlli tra un mese e, in seguito, serviranno sei mesi per scongiurare che il nostro piccolo abbia preso l’epatite C».

Ora mamma Mary dice di essere ottimista: «Appena la maestra ha chiamato mio marito, siamo subito corsi alla scuola e abbiamo controllato le mani di nostro figlio. In effetti sul dito medio aveva un puntino e così siamo immediatamente corsi in ospedale con uno stato d’animo che può ben comprendere. Gli hanno subito fatto tutte le analisi, con molta efficienza e anche le insegnanti ci hanno contattato fino a sera per sapere come andavano le cose. Erano dispiaciute perché capivano come la nostra situazione fosse terribile. E hanno chiamato anche le famiglie degli altri due bimbi coinvolti, uno dei quali probabilmente si è punto, anche se sulle sue dita non si vedeva alcun segno. Anche l’assessore Cavazza era molto dispiaciuto».

Ora che accadrà, lunedì, alla riapertura dell’asilo di via Toniolo?

«Noi riportiamo nostro figlio in classe, che possiamo fare? Per ora ci hanno dato la garanzia che non porteranno i bambini all’aperto nel giardinetto e certo io controllerò. Sono facilitata dal fatto di vivere molto vicino all’asilo, ma certo mi metto anche nei panni dei genitori che non possono avere un controllo così diretto sulla scuola. Servono assolutamente provvedimenti molto veloci, inutile dirlo. Certo mi viene da sorridere perché la zona è piena di drogati e spacciatori, ma questo è un limite oltre al quale non si dovrebbe andare, per questo servono soluzioni. Siamo tutti molto arrabbiati e nervosi, ma fortuna almeno i bimbi al momento stanno bene».

La scuola ha subito sporto denuncia sulla vicenda, la polizia indaga e il Comune tiene sotto controllo la grave vicenda che diviene anche politica. Ieri Valentina Mazzacurati, coordinatrice provinciale di Forza Italia Giovani, è intervenuta: «Quanto accaduto alla scuola d’infanzia è la punta dell’iceberg di una situazione di degrado ormai insostenibile. A Modena siamo tornati negli anni ’80 quando c’era il boom degli effetti

legati all’uso dell’eroina e la sinistra continua a non considerare il problema sicurezza come centrale. La difficile situazione in viale Gramsci e al parco XXII Aprile è una ferita aperta da anni e il ritrovamento delle siringhe nella scuola è una delle tante conseguenze».
 

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