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Modena, ristorante 212 trasformato in discoteca abusiva. Interviene la questura

Multa di 500 euro per il 212 di via Galilei e doppia segnalazione a Comune e Procura per esercizio non autorizzato di locale da ballo

MODENA.  Locale 212 in via Galilei: serate disco, con una capienza calibrata per il bar e la ristorazione da 200 persone quando in realtà c’erano circa 400 persone tra i tavoli, lungo i corridoi, in ogni spazio , a saltare e ballare, rendendo così molto difficile spostarsi e quasi impossibile trovare una via di fuga in caso di emergenza. Non solo; personale all'ingresso per la verifica degli ingressi, due piani con dj set e musica a palla a partire da un certo orario, le 23, e un vocalist a determinare i tempi del pubblico, ad incitare i presenti con un classico “su le mani”.

È questo il quadro della situazione che si sono trovati davanti alcuni agenti della polizia amministrativa della nostra questura quando hanno effettuato uno specifico controllo al 212, bar e ristorante ma di fatto trasformato durante la serate, come ampiamente pubblicizzato anche sul loro profilo social, in un luogo che non ha nulla da invidiare ad una sala da ballo, così come è stato riferito ieri in questura.

La polizia è intervenuta prendendo tre provvedimenti. Il primo è una contravvenzione da poco più di 500 euro elevata contro il locale: il 212 è in possesso di una licenza per piccoli intrattenimenti (l’esempio classico è quello del piano bar) mentre per effettuare intrattenimenti tipici da discoteca è necessaria una apposita licenza per il conseguimento della quale si deve sottostare a parecchie regole, disposizioni e pareri di specifiche commissioni sull’agibilità e sulla capienza.


Una licenza di cui non è in possesso, come ha spiegato la polizia, il locale 212. Per questo fondamentale motivo il dirigente della polizia amministrativa della nostra questura, il dottor Nicolò D'Amico, ha inviato una specifica informativa l'amministrazione comunale affinché intervenga con una diffida. Una diffida dal continuare a svolgere questo tipo di intrattenimento: qualora si continuasse con la “discoteca” il Comune (il sindaco in quanto responsabile della pubblica sicurezza)b dovrebbe emettere un ordine di cessazione per l'attività

abusiva , che se reiterata potrebbe portare anche alla sospensione della licenza. Terzo provvedimento un’altra informativa, inviata questa volta alla Procura, in modo da avere l'autorizzazione qualora l'attività continuasse, al sequestro della attrezzatura utilizzata per le serate disco.

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