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Mamma derubata nel parco Poi sventa una truffa a casa

CASTELNUOVO. Prima il furto della borsetta, dove c’erano anche i suoi effetti personali. Poi il tentativo di truffa ai danni dell’anziana madre, con una operazione degna degli sciacalli che l’hanno...

CASTELNUOVO. Prima il furto della borsetta, dove c’erano anche i suoi effetti personali. Poi il tentativo di truffa ai danni dell’anziana madre, con una operazione degna degli sciacalli che l’hanno orchestrata.

È accaduto ad Angela, modenese che ha iscritto il figlio all’asilo di Montale. «Dove - spiega martedì scorso sono andata a prenderlo con l’auto di mio marito. All’uscita ci siamo fermati nel baretto del parco dove far giocare i bimbi. Stavo salendo in auto dopo avere sistemato mio figlio sul sedile posteriore quando un giovane, magro e agile, si è infilato in auto sul lato passeggero e mi ha rubato la borsetta. Che conteneva 25 euro, ma due catenine d’oro che dovevo far riparare, le carte di credito ed i miei documenti. Il ladro è salito su una berlina scura, penso una Bmw». È possibile tuttavia si trattasse della banda della Mercedes nera.

«Nel portafogli c’erano le chiavi della mia auto nuova, ritirata il giorno prima, così sono stata costretta a sostituire tutto il blocco accensione, e numerose altre chiavi, personali. In più una foto ricordo di mio padre deceduto. Fatto sta che il giorno dopo - prosegue Angela - a mia madre a Modena è arrivata una telefonata. Chiedevano di mio padre, poi della moglie, mia madre, alla quale hanno detto che io avevo avuto un grave incidente e che si sarebbe dovuta recare immediatamente alla caserma dei carabinieri, dove io già mi trovavo. Mia madre, nonostante i suoi 80 anni, ha fatto qualche domanda in più, insospettita. E ha preso tempo, chiedendo di essere richiamata. Nel frattempo mi ha telefonato al cellulare e io, che ero nei pressi, mi sono recata a casa sua. Così ho risposto alla seconda telefonata, senza qualificarmi. Pensavano di parlare con mia madre, hanno insistito ancora perché
uscisse, così mi sono presentata, dicendo che non avevo avuto alcun incidente. E loro hanno riattaccato. Volevano evidentemente che uscisse, convinti di avere in mano le chiavi di casa sua. Esperienza preoccupante, anche perché la sera stessa hanno saccheggiato i garages della palazzina».

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