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Il cuore dei dipendenti Vis Diecimila euro per l’Ant

I 140 addetti dell’azienda pavullese devolvono parte del premio di produzione E nella seconda sede donano una jeep ad un collega dopo un grave incidente

PAVULLO . Una donazione da parte di un’azienda è sempre una bella notizia. Ma poche volte capita che l’iniziativa nasca tutta dal basso. Ed è ancora più insolito il fatto che nella stessa giornata gli stessi dipendenti si rendano protagonisti di due “regali” solidali. È successo venerdì alla Vis Hydraulics, l’azienda pavullese che vanta a Sant’Antonio due stabilimenti d’eccellenza specializzati nella produzione di valvole oleodinamiche per macchine operatrici. Nella sede 1 la mattinata ha visto la consegna alla delegazione Ant (Associazione nazionale tumori) di Modena dell’assegno da 10.115 euro frutto di un’originale dinamica. Bisogna sapere che qui da un anno è stato ricavato in una parete un “Albero delle idee” che permette a qualsiasi dipendente di lanciare proposte a 360 gradi su un cartoncino: da suggerimenti per migliorare lo svolgimento del lavoro in reparto a iniziative di tipo sociale (incontri, cene, partite a calcio...) nell’ambito del gruppo. Mensilmente viene dato riscontro su tutte le istanze, classificandole tra promosse, bocciate (col motivo) o da modificare per la realizzazione. Orbene, a inizio dicembre è successo che una ragazza di 27 anni di Montecreto, Valentina Fiocchi, ha proposto di devolvere parte del premio annuale di risultato all’Ant appunto, per iniziative di prevenzione. L’azienda ha raccolto l’idea chiedendo ai dipendenti se fossero stati disponibili a destinare importi per la causa, ovviamente in forma anonima. E l’adesione è stata eccezionale: in una settimana si sono raccolti i 10mila euro appunto, con un’adesione massiccia tra i 140 dipendenti.

«L’idea mi è venuta pensando a uno zio scomparso per un tumore - ha spiegato Valentina - sapevo che qui alla Vis ci sono persone dal cuore d’oro, ma non mi sarei mai immaginata tanto».

«È una donazione veramente significativa - ha rimarcato Maria Concetta Pezzuoli, delegata Ant Modena - anche per la modalità con cui arriva: abbiamo incontrato sul nostro cammino aziende sensibili, ma la cosa partiva sempre dalla dirigenza: mai in questo modo dai dipendenti». «Abbiamo voluto quest’Albero delle idee non come canale azienda-dipendente ma dipendente-azienda, e stavolta ci ha dato un frutto speciale» ha sottolineato Adamo Venturelli, amministratore delegato e presidente Vis. «Non siamo noi che doniamo ma i dipendenti, dando una bellissima testimonianza di spirito di corpo».

Non isolata, dicevamo. Perché alla sede 2 in quella stessa mattina c’è stato un altro momento speciale: la donazione di un Land Rover Discovery a Carlos Suarez, venezuelano in fuga dall’incubo sociale che sta vivendo il suo Paese e da poco assunto qui (con un altro venezuelano). Giorni fa gli era capitato un brutto incidente in cui aveva distrutto la macchina ed era disperato perché non poteva comprarsene un’altra dovendo pensare anche a moglie e bimba. Le sue colleghe in officina hanno saputo e, con Barbara Manfredini in particolare, hanno lanciato un’altra raccolta fondi per comprargli un
mezzo, usato sì ma in ottime condizioni. Gliel’hanno “infiocchettato” e venerdì alla consegna (di cui stavolta la dirigenza è stata informata all’ultimo) lui non ha trattenuto le lacrime: «Non trovo le parole per ringraziarvi», ha detto. Ma non servivano.

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