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L’autovelox della Panaria a Camposanto: tremila multe in un anno

Installato a febbraio 2017 su un rettilineo con limite dei 90 orari C’è chi va ai 150 e chi ha preso dieci multe. Proteste e ricorsi ma i cartelli ci sono

CAMPOSANTO. A meno di un anno dalla sua installazione sono gàà 3mila le multe comminate agli automobilisti per il limite di velocità superato e fissato ai 90 chilometri orari.

Quindi circa 7 sanzioni al giorno. Parliamo dell’autovelox in via Panaria Est, poco dopo Camposanto in direzione Finale, attivo giorno e notte.

La telecamera montata sull’alto palo che si trova ai bordi della strada nei pressi del Bar G, è stata installata a febbraio 2017 a seguito delle lamentele dei residenti della località Ghirone. Preoccupati per la loro incolumità e per l’alta velocità con cui gli automobilisti - circa 5mila automezzi in transito ogni giorno - percorrevano quel tratto di strada.

Lamentele che sono state portate all’attenzione del Comune di Camposanto finchè non è intervenuta la Provincia, in quanto via Panaria è una strada provinciale, decidendo per l’installazione dell’Autovelox. In verità, su quel tratto di strada, non solo perché in prossimità di un piccolo centro abitato, con diverse case e il bar che affacciano sulla Panaria, i limiti di velocità erano già dei 90. Evidentemente, non sono mai stati rispettati né prima né dopo il velox.

Fatto sta che da quando è stato posizionato ha mietuto diverse “vittime”, non mancando di sollevare anche parecchie polemiche. In tanti, soprattutto nei giorni successivi alla sua installazione, transitando su una strada a lunga percorrenza qual è via Panaria Est, che viene da Modena e collega Camposanto a Finale, perlopiù come pendolari e per motivi lavorativi, si sono visti recapitare molte sanzioni alcune anche parecchio esose.

Essenzialmente per due motivi: molti automobilisti non si erano accorti del velox o pensavano non fosse attivo ed altri perché credevano che la sanzione scattasse solo in presenza di una pattuglia della municipale (quando così non è). Stando al primo caso c’era chi si era lamentato all’ufficio gestione sanzioni della polizia municipale dell’Area Nord asserendo che l’autovelox non fosse segnalato a dovere. C’è chi, infatti, passando su quel tratto di strada mattina e sera, andando e tornando dal lavoro, di multe è arrivato a collezionarne anche dieci, a causa di una velocità rilevata tra i 120 e i 130 all’ora, persino oltre.

Altri, invece, hanno pagato la multa chiedendo però una rateizzazione. Fatto sta che sono stati infine apposti quattro cartelli di segnalazione “di controllo elettronico della velocità” ma il problema non si è affatto risolto, pur attenuandosi.

Perché gli automobilisti hanno continuato a percorrere via Panaria come fosse una pista di Formula 1. E puntuali sono scattate le sanzioni “salate”: se si supera di poco i 130 la multa è di 160 euro con decurtazione di 3 punti sulla patente; se si arriva invece ad una velocità di 140 e oltre la multa sale a 500 euro e i punti persi sulla patente sono 6. Quanto agli incassi derivanti dalle sanzioni una quota spetta alla Provincia mentre un’altra all’Area Nord.

La

soluzione per non perdere punti sulla patente né soldi dal portafogli, dunque, sarebbe quella di rispettare il limite dei 90. Ma evidentemente nemmeno un autovelox – segnalato - serve a far perdere l’ abitudine di correre in strada superando i limiti consentiti. A caro prezzo.
 

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