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«Fatto grave, offeso il Comune»

Novi. Il sindaco Diacci dopo la scoperta del dipendente che timbrava e usciva: «Saremo inflessibili»

NOVI. «Il Comune non mostrerà alcuna indulgenza nei confronti di un comportamento che, se provato dalle evidenze che i carabinieri hanno acquisito, ritengo totalmente inaccettabile sia a livello professionale che morale».

Lo afferma il Sindaco Enrico Diacci dopo che ieri è stata resa nota dai carabinieri la denuncia penale per truffa contro un dipendente comunale addetto ai magazzini. Il quale, dal momento che riteneva di non avere nulla da fare sul luogo di lavoro, aveva preso l’abitudine di ...

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NOVI. «Il Comune non mostrerà alcuna indulgenza nei confronti di un comportamento che, se provato dalle evidenze che i carabinieri hanno acquisito, ritengo totalmente inaccettabile sia a livello professionale che morale».

Lo afferma il Sindaco Enrico Diacci dopo che ieri è stata resa nota dai carabinieri la denuncia penale per truffa contro un dipendente comunale addetto ai magazzini. Il quale, dal momento che riteneva di non avere nulla da fare sul luogo di lavoro, aveva preso l’abitudine di uscire, dopo aver timbrato, e di passare il tempo pagato per il lavoro in libertà, tra bar, barbiere e altre “occupazioni”.

«Circa tre mesi fa - chiarisce il sindaco Diacci - insospettiti da alcuni elementi, abbiamo attivato le forze dell’ordine per far luce sulla vicenda, ben consapevoli che in tali casi è proprio il Comune ad essere la parte più danneggiata, sia da un punto di vista di immagine che da quello lavorativo».

E così è stato: i carabinieri di Novi in questi mesi hanno documentato, anche con video e filmati le abitudini del dipendente, a Novi da tanti anni e assunto in Comune grazie ad una agevolazione normativa.

Da alcuni giorni l’uomo aveva capito di essere in trappola, era diventato più guardingo. Ma ormai le indagini erano ad un punto di non ritorno.

«Ad oggi il Comune di Novi di Modena - prosegue il sindaco - si sta attivando per inoltrare richiesta alla Procura della Repubblica al fine di acquisire il fascicolo delle indagini; una volta in possesso di tale materiale ed in base a quello che emergerà, verranno immediatamente assunti i provvedimenti previsti dalla legge». Il Comune potrebbe insomma porsi come parte offesa e poi come parte civile.

«Vorrei ringraziare le forze dell’ordine di Novi di Modena - chiarisce ulteriormente il sindaco - per il lavoro svolto, per la professionale collaborazione e per la puntualità dell’intervento messo in atto».

Che, purtroppo, non è il primo di questo tipo nella Bassa.