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Tumori, ricerca finanziata da Airc

L’associazione domani presente in 25 piazze modenesi. Team al lavoro in ateneo

Ci sono anche le arance dei modenesi, oltre a quelle comprate nel resto d’Italia, dietro il finanziamento da 393 mila euro per cinque anni che l’Airc ha donato a un’equipe di ricerca modenese per cercare nuove strade contro i tumori.

L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, attiva da 50 anni, torna domani in 2.500 piazze italiane con 20 mila volontari per offrire sacchetti di arance e finanziare così la ricerca. Per quest’anno sono pronti 118 milioni divisi su 584 progetti su cui lavorano 5 mila ricercatori. Per l’Emilia Romagna sono 3 milioni e 670 mila euro per 370 progetti. Uno di questi riguarda Modena, grazie al lavoro di un immunologo di 45 anni, Marcello Pinti, arrivato da Como a Modena nel 1998 per il servizio civile e poi rimasto nella nostra università come collaboratore del prof. Andrea Cossarizza. In breve dal laboratorio al dottorato e poi all’incarico il passo è stato metodico, sino a incrociare il metabolismo dei mitocondri, elemento base delle cellule del corpo umano.

Pinti è il capo di un team di quattro giovani ricercatori che sta esplorando il funzionamento della proteina denominata Lon+1 che regola la vita dei mitocondri, che sono la centrale energetica delle cellule. Di qui l’impegno a capire quale possa essere l’interruttore in grado di bloccare, in modi e tempi tutti da scoprire, la riproduzione delle cellule impazzite.

«C’è un mondo da esplorare e la strada è lunga per approfondire i meccanismi della mitofagia - spiega a chi gli chiede notizie sulla sua ricerca - Quest’ultimo processo di distruzione dei mitocondri danneggiati è la pietra angolare del funzionamento di tutto l’organismo. Dunque cosa impedisce che scatti la caccia alle cellule tumorali e che abitualmente funziona? Perchè queste ultime in alcuni casi riescono a superare le difese dell’organismo e a moltiplicarsi sino a distruggerlo? Abbiamo già avuto evidenze scientifiche sulle caratteristiche della Lon+1 ma occorrono prove verificabili e non solo indizi per un indicatore che ci porti, al di là di ogni ragionevole dubbio, alle prove sulla relazione tra lo sviluppo del tumore e la vita della cellula. Al momento abbiamo in corso tre ipotesi di ricerca».

Domani a Modena le “Arance della Salute” assieme a un depliant con il decalogo per una vita sana

saranno offerte in piazza Torre, piazzetta delle Ova e davanti al Grandemilia.

Oltre a Sassuolo, Carpi, Vignola, Maranello, Castelfranco, Finale, Pavullo e Mirandola ci sono altri dieci paesi, da Frassinoro a S.Martino Spino dove saranno presenti i volontari. (s.c.)

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