Quotidiani locali

A Castagneto “spariscono” 400 mucche

Pavullo. Animali trasferiti in altre aziende o al macello, e trasloco di mobili dall’azienda contestata. La proprietà tace

PAVULLO. Quasi 400 mucche sparite in pochi giorni: colpo di scena nell'annosa questione dello stallone di Castagneto, oggetto di ripetute denunce e interventi delle forze dell'ordine che hanno portato alla luce irregolarità gestionali, con diverse sanzioni.
Il caso in ottobre era stato raccontato anche su La7 da “Piazzapulita”, che aveva raccolto l’esasperazione dei residenti per i disagi patiti da anni per la questione degli spandimenti e degli accumuli di liquami nei campi in grosse quantità legate alla presenza di centinaia di capi.
Il nuovo anno si è aperto con una grossa sorpresa per loro: dalla seconda settimana di gennaio hanno cominciato a vedere un viavai di mezzi per il trasporto di decine e decine di mucche.
Tanto che adesso nel capannone secondario di fronte al civico 66 di via provinciale non vi è più traccia di bestiame: lo si percepisce chiaramente anche dalla strada, con assenza di qualsiasi rumore animale. E in quello principale, il maxi stallone di fianco a via Rondinella, le mucche sono drasticamente diminuite: il colpo d'occhio anche solo gettando uno sguardo da via Rondinella è evidente.
Il 18 ottobre nell’operazione di controllo dei carabinieri era stata certificata la presenza di 500 mucche: non c’è il numero preciso di quante sono ora (il gestore non l’ha fornito), ma è realistico pensare a un centinaio.
Dove sono andate le altre? Interpellato per chiarimenti, ieri mattina l’allevatore ha detto che una parte è stata trasferita in altri allevamenti e una parte avviata al macello. Cosa che farebbe pensare all'intenzione di una dismissione dell’attività, almeno nel breve termine: un conto, casomai, è “parcheggiare” gli animali da altri allevatori per un’esigenza specifica, un altro eliminarne una quota col macello.
E che vi possa essere intenzione di fermarsi un attimo lo confermerebbe anche il fatto che residenti riferiscono di aver visto nei giorni scorsi portar via mobili nella casa a fianco dove stanno gli operai, quasi un trasloco.
Interpellato telefonicamente, Daniele Campagnoli (legale rappresentante della Campagnoli & C. società agricola srl con sede a San Possidonio), non ha voluto dire nulla sulle intenzioni.
Il dato di fatto comunque è che l’attività è in massima riduzione, come mai in questi ultimi anni. Il 18 ottobre i carabinieri avevano sanzionato per 21mila euro l’allevatore Luciano Aleotti e denunciato Campagnoli per deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi.
Il 6 ottobre

invece la polizia municipale aveva sanzionato per 4mila euro a testa Aleotti e Campagnoli per mancato rispetto dell’ordinanza con cui l’11 agosto il Comune imponeva la macinazione all’interno del capannone per problemi di inquinamento acustico. (DANIELE MONTANARI)

 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon