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Fanano si compatta per il servizio idrico

Tanta gente all’incontro sul ricorso al Tar. Muzzarelli e opposizione bisticciano ma c’è unità d’intenti

FANANO. Sala consiliare gremita giovedì sera per l'incontro sul servizio idrico integrato in cui sono stati spiegati i motivi che hanno portato il Comune a fare ricorso al Tar (così come Montese, Fiumalbo e Berceto) per mantenere autonomia di gestione. A testimonianza di quanto la questione sia sentita in un territorio dove anni fa si raccolsero 1.800 firme per restare “in house”.

Il sindaco Stefano Muzzarelli ha ripercorso tutto l'iter. Il fatto che dal 2006 le gestioni non siano più consentite (per i Comuni sopra i mille abitanti ma sotto ai 5mila) per disposizione regionale che le ha affidate a Hera. La strada aperta a dicembre 2015 dal Collegato Ambiente del senatore Vaccari (Pd), che ha aperto la possibilità di deroga, con certi requisiti. La volontà di usufruire della norma manifestata da Fanano già nell’aprile 2016, con istanza però rigettata da Atersir allora e poi adesso, il 31 ottobre.

«Crediamo invece di avere tutti i requisiti per rientrare nel Collegato, per questo facciamo il ricorso, che ho firmato stamattina - ha spiegato - Se vinciamo, la questione sarà risolta e avremo riconosciuta l’autonomia». Anche l’opposizione voleva il ricorso (Paola Pasquali ha presentato una mozione), e quindi c’è stata unità d'intenti, ma non di “modi”: il sindaco l’ha criticata per i toni con cui ha affrontato il caso sui social e con volantini. «Non potete accusarci di essere

polemici - ha ribattuto Pasquali - abbiamo solo fatto il nostro dovere di controllori del vostro operato, spingendo per il ricorso».

«Se in Consiglio ci aveste detto che comunque intendevate procedere - ha detto Clemente Forni - la polemica non ci sarebbe stata». (dm)

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