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Sicurezza, pena certa e più polizia

Formigine. Il Consiglio è compatto: il sindaco scrive al Governo chiedendo provvedimenti contro i furti

FORMIGINE. Se il Consiglio comunale si è spaccato sul tema delle Trivelle, è, invece, rimasto compatto per quanto concerne il tema della sicurezza. Tutti i membri del consiglio hanno votato una mozione in cui sindaco e giunta si impegnano a scrivere al Ministro degli Interni e di Giustizia, al presidente del Consiglio, di Camera e Senato affinché vengano presi provvedimenti più decisi in materia di sicurezza.

Nello specifico si chiederà in primis certezza della pena per chi viene giudicato colpevole dei reati predatori, furti in abitazione o negli esercizi pubblici, ma anche una lunga serie di provvedimenti specifici. Ad esempio la revisione delle norme di custodia cautelare, una migliore legge nel campo della legittima difesa ed in particolare nella richiesta di risarcimento danni. E ancora il rimpatrio delle persone che sono già state espulse dal territorio italiano e un’accelerazione dei processi penali. Inoltre una maggiore prevenzione, con più uomini alle forze di polizia, più incentivi all’utilizzo di telecamere e telecontrollo. La mozione è stata presentata dal consigliere Benassi del Pd, ma era firmata anche da Lega Nord, Forza Italia e lista civica. Il Movimento Cinquestelle ha comunque espresso il proprio voto favorevole, dando luogo così ad un voto compatto di tutto il Consiglio.

La speranza è di sensibilizzare ulteriormente

il Governo centrale su un tema così sentito e così attuale come quello della sicurezza. Lo stesso è avvenuto nei mesi scorsi nei Comuni reggiani sul Secchia e l’intenzione del consiglio di Formigine è di allargare l’iniziativa anche a Maranello, Fiorano e Sassuolo. (gib)

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