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Rifiuti, proroga a Hera sotto esame

Piccinini: «Ancora nessuna gara, l’Anticorruzione era stata chiara coi sindaci»

Tornano di attualità le parole dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Troppe proroghe nella gestione dei rifiuti concesse ad Hera dalle amministrazioni comunali modenesi. È quanto viene evidenzato con delibera datata giugno 2017, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) che evidenzia come le proroghe di fatto impediscano di procedere con regolare bando di gestione del serrvizio raccolta rifiuti. A segnalare questo pronunciamento sono le ambientaliste Sandra Poppi e Sabina Piccinini.

«Non usa mezzi termini il Presidente, Raffaele Cantone, firmatario della delibera, quando evidenzia un appiattimento del ruolo dell’Ente pubblico, che non sembra garantire il rispetto dei principi di libera concorrenza sanciti dal diritto comunitario e dal nuovo codice degli appalti: come se il controllore (Atersir) fosse stato “catturato” dal controllato (Hera) - scrivono Poppi e Piccinini - La convenzione con Hera per la gestione dei rifiuti è scaduta nel dicembre 2011 e da allora si procede sempre con affidamenti diretti senza un regolare bando di gara. La qualità del servizio erogato da Hera non è in discussione, tuttavia, le continue proroghe a suo favore, secondo il parere di Anac, avrebbero determinato un improprio vantaggio per la società, la violazione dei principi di efficacia e rapidità dell’azione amministrativa, nonché la sottrazione di significative risorse al mercato».

Già la scorsa primavera, Sabina Piccinini, presentò un esposto ad Anac, Antitrust e Commissione Europea per segnalare il prolungarsi di proroghe su proroghe a favore di Hera «oggi, il parere di Anac, conferma l’esposto».

Le due ambientaliste ricordano anche che a proposito del tema bandi «nell’agosto 2015, il sindaco di Castelfranco Emilia, Stefano Reggianini, componente del Consiglio d'Ambito di Atersir, dichiarò sulla stampa locale che il bando di gara europeo per l’affidamento della gestione dei rifiuti sarebbe stato redatto nel giro di 9 mesi. Arriverà, forse, per i territori modenesi, per la metà del 2018».

Il 2018 nel frattempo è arrivato «ed ecco che anche per quest’anno Hera ce l’ha fatta, il mega-appalto per la gestione dei rifiuti è di nuovo suo. Possiamo immaginare una provincia senza Hera? - si chiedono Piccinini e Poppi - Ci vogliono fare credere di no, ma nella realtà è avvenuto, afferma Sandra Poppi, perché Forlì e 12 Comuni del suo territorio hanno deciso di costituire una società completamente pubblica “in house” e dal 1 gennaio 2018 a gestire la raccolta dei rifiuti e le relative

bollette è Alea Ambiente. Di tutto questo però, la Regione, chiamata anche in causa più volte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, tace e tacciono i Sindaci della nostra Provincia che tutti insieme siedono nel Consiglio di Atersir. L’ignaro cittadino, intanto paga».



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