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Il capriolo lo investe: niente risarcimento

Marano. L’uomo cadde in scooter, ma il giudice assolve Regione e Provincia: «Evento accidentale»

MARANO. Se un capriolo attraversa la strada, provocando un incidente stradale con feriti la colpa di chi è? Solo ed esclusivamente dell’animale e di chi si trovava alla guida del mezzo.

Almeno questa è l’interpretazione che il giudice del Tribunale Civile dà di un incidente avvenuto sulla Fondovalle, tra Marano e Fanano. Un sinistro che ha coinvolto un solo mezzo, un ciclomotore Piaggio. L’uomo alla guida stava percorrendo la Fondovalle nel maggio del 2011 e all’improvviso è stato travolto da un capriolo spuntato dalla vegetazione posta alla sinistra della strada, cadendo rovinosamente sull’asfalto. Si è procurato ferite di media gravità: rottura della clavicola, frattura di cinque costole e svariate contusioni. Inoltre l’incidente ha provocato danni al ciclomotore per 850 euro. Il risarcimento chiesto dalla vittima per i danni e le ferite subite era di 31mila e 681 euro. La causa è stata perpetrata nei confronti della Provincia e della Regione, ritenute responsabili dell’incidente.

Il giudice, ritenendo che tra i due Enti sia la Regione a dover rispondere del fatto, ha tuttavia stabilito che non vi siano le condizioni per il risarcimento. «Nel caso in esame - sostiene il giudice - il sinistro è avvenuto in una zona pedemontana ed in prossimità di vegetazione boschiva, sicché, da un lato poteva essere richiesta una condotta di guida particolarmente attenta ed idonea, se non ad evitare, quantomeno a limitare grandemente i danni; dall’altro non è stata provata alcuna condotta colposa, attiva od omissiva dell’ente, causalmente connessa al verificarsi dell’evento danno. Nella specie, il comportamento di un animale selvatico - il sopraggiungere di un capriolo in particolare - costituisce un fatto accidentale, non prevedibile né prevenibile; né può essere imputato all’ente Regione o anche alla Provincia di non aver messo una recinzione lungo tutta la strada, posto che si tratta di un territorio per lo più boschivo di ampie dimensioni che costeggia la Fondovalle per molti chilometri; inoltre non è provato che quello specifico punto fosse già stato oggetto di sinistri stradale o fosse luogo particolarmente soggetto ad attraversamenti da parte della fauna selvatica, così da rendere

l’evento in concreto prevedibile e prevenibile da parte dell’ente pubblico».

Il giudice dunque dà torto alla vittima, che, su disposizioni del Tribunale, dovrà anche pagare le spese processuali con 7mila e duecento euro per ciascuno degli enti chiamati in causa. (gib)

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