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Azienda Zanasi 2.0

Azienda Agricola Zanasi fondata a Castelnuovo Rangone nel 1984 da Bruno Zanasi, figlio di contadini che a loro volta producevano vino in una piccola realtà familiare. L’ Azienda Agricola era un tempo...

CASTELNUOVO. Azienda Agricola Zanasi fondata a Castelnuovo Rangone nel 1984 da Bruno Zanasi, figlio di contadini che a loro volta producevano vino in una piccola realtà familiare. L’ Azienda Agricola era un tempo molto più propensa alla cura della campagna, con una visione della cantina che restava abbastanza marginale, dedita alla vendita di vino sfuso in damigiana e di Grasparossa rifermentato in bottiglia.



Il nipot ...

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CASTELNUOVO. Azienda Agricola Zanasi fondata a Castelnuovo Rangone nel 1984 da Bruno Zanasi, figlio di contadini che a loro volta producevano vino in una piccola realtà familiare. L’ Azienda Agricola era un tempo molto più propensa alla cura della campagna, con una visione della cantina che restava abbastanza marginale, dedita alla vendita di vino sfuso in damigiana e di Grasparossa rifermentato in bottiglia.



Il nipote Marco Uccellari (nato nel 1984 come la Cantina) terminati gli studi a 18 anni si è trovato davanti a un bivio, seguire la strada aperta dalla scuola per geometri o le orme del nonno ormai anziano in azienda? Marco ha iniziato a muovere i primi passi in cantina imparando dal nonno e dai collaboratori storici, con lui la vita di cantina è cresciuta, si è innovata con la scelta del Metodo Charmat per la presa di spuma, considerato più idoneo al tipo di uva. Oggi Nonno Bruno Zanasi scomparso da pochi anni sarebbe orgoglioso del nipote e della linea di produzione, quasi esclusivamente concentrata a valorizzare l’uva Grasparossa dei terreni di proprietà ai piedi delle colline di Cavidole a Castelnuovo nei pressi di Settecani.

Diversificando la linea di produzione col tradizionale Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Dop: da tutto pasto, un degno bicchiere quotidiano anche nella versione amabile, due etichette di grande qualità adatte alla buona ristorazione emiliana, il “SassoStorno” frutto di un antico vigneto situato sulla riva del fiume Tiepido, stesso vigneto stessa cuvée ma formata da due annate diverse unendo così maturità della vendemmia precedente con la freschezza della vendemmia in corso. E che dire di “Bruno Zanasi” etichetta dedicata al nonno fondatore risultato dalla selezione delle migliori uve della collina, vino morbido, fruttato, fresco, speziato e ben bilanciato e poi c’è “Intrigante” di nome e di fatto un Grasparossa rosè brillante e cristallino, floreale e fruttato, adatto da aperitivo e antipasto ma anche per piatti di pesce, un vino beverino adattissimo per annaffiare la cena di San Valentino che si avvicina. La produzione in oltre si arricchisce anche di un Lambrusco di Sorbara e “Before” uno spumante Brut Pignoletto.

Ma il grande coup de théâtre a cui personalmente mi sono trovato con gioia ad affrontare lo scorso maggio presso il Palazzo dei Musei durante la manifestazione enologica “Lambrusco Mio” è stato un eccezionale Lambrusco Metodo Classico vinificato col 50% Grasparossa e 50 Sorbara con una bolla potentissima saporosa e raffinata chiamato “1984”.

* Il Lambruscologo