Quotidiani locali

Vai alla pagina su Emotion
La Modena preferita di Claudio Longhi, direttore Ert

La Modena preferita di Claudio Longhi, direttore Ert

Claudio Longhi, direttore di Ert, ama molto la sua Modena, dai luoghi del cuore che fanno parte anche del suo lavoro come i teatri fino ai ristoranti, al centro alle piazze. 1) Teatro delle Passioni....

Claudio Longhi, direttore di Ert, ama molto la sua Modena, dai luoghi del cuore che fanno parte anche del suo lavoro come i teatri fino ai ristoranti, al centro alle piazze.



1) Teatro delle Passioni. È stato il luogo dove è iniziata la mia avventura con Ert. Pietro Valenti mi aveva proposto di mettere in scena un testo legato ad Antonio Delfini e tutto è cominciato alle Passioni. Un luogo che è tutt’uno tra sala e ristorante, un modo conviviale di vivere lo spazio. Oggi comprende anche lo spazio ex Aem dove nascerà anche la scuola di teatro.

2) Teatro Storchi. Lo definirei lo spazio di rappresentanza rispetto all’intimità e al luogo del cuore delle Passioni. Inoltre ci sono due sottoluoghi molto importanti: uno è il sottopalco che mi ricorda una delle mie prime messe in scena, quella di Anna Karenina. L’altro è la loggia, il foyer con i finestroni che si affacciano su Modena.

3) La biblioteca Delfini. Amo le biblioteche e questo è un altro spazio magico per il modo straordinario in cui la vita e la dimensione culturale si impastano. Un piccolo ecosistema dove l’esperienza letteraria è un tutt’uno con la vita e la trovo una dimensione emozionante e coinvolgente.

4) La Fondazione San Carlo. Mi è capitato spesso di frequentare la Fondazione e mi si scatena una strana sensazione, è come tornare a casa, è un luogo da cui mi sento accolto, protetto e abbracciato.

5) Il Caffè Molinari. Luogo della colazione di cui mi colpisce un tratto che sento molto modenese, un misto di eleganza, socievolezza e quotidianità. Una misura molto equilibrata e delicata del buongiorno e di certi sapori modenesi.

6) I ristoranti. Per noi che lavoriamo in teatro il ristorante è sempre un incubo perché si finisce tardi e trovarne uno aperto è difficile per cui quando lo trovi diventa una seconda casa. Dalla Vecchia Pirri al Pepperoncino allo Stallo del Pomodoro fino al Caffè Concerto e quando è molto tardi anche il Mc Donald's.

7) I giardini e la palazzina dei Giardini. Aldilà della bellezza del luogo sono incistati nella mia memoria per un momento terribile ovvero il terremoto. Ricordo una conversazione con Cinzia Pollicelli della biblioteca dopo la prima scossa proprio vicino al laghetto; mentre durante la seconda ci trovavamo nell’ufficio di Sisillo al Comunale. Quindi quel luogo mi rimanda anche a quel momento così forte.

8) Piazza Pomposa. Riaffiorano i miei studi da italianista e la memoria muratoriana. Un luogo incantevole che è anche legato ad uno dei primi episodi pubblici del “Ratto d’Europa”, una lezione che facemmo all’aperto davanti alla casa di Muratori.

9) Piazza Mazzini.

Mi ha sempre emozionato l’incombenza della Sinagoga, un luogo ricco di ricordi. Quella dimensione da capitale europea settecentesca che Modena si porta dietro.

10) Mercato Albinelli. Dove pulsa la comunità. Vite, persone, cose, storie. Anche questa è Modena».

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori