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Una parola diventa un tesoro per ogni bambino

FORMIGINE. Si è svolta all’Auditorium Spira mirabilis la cerimonia di apertura del progetto Lid (Learning In Depth, traducibile con “apprendere in profondità”), rivolto agli alunni delle prime...

FORMIGINE. Si è svolta all’Auditorium Spira mirabilis la cerimonia di apertura del progetto Lid (Learning In Depth, traducibile con “apprendere in profondità”), rivolto agli alunni delle prime elementari (presenti le quattro classi delle scuole Ferrari, mercoledì sarà la volta delle quattro delle Carducci). Per la prima volta a livello nazionale si applica il programma, ideato una decina d’anni fa, dal professor Kieran Egan, filosofo delle educazioni canadese, che ad oggi ha coinvolto oltre ...

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FORMIGINE. Si è svolta all’Auditorium Spira mirabilis la cerimonia di apertura del progetto Lid (Learning In Depth, traducibile con “apprendere in profondità”), rivolto agli alunni delle prime elementari (presenti le quattro classi delle scuole Ferrari, mercoledì sarà la volta delle quattro delle Carducci). Per la prima volta a livello nazionale si applica il programma, ideato una decina d’anni fa, dal professor Kieran Egan, filosofo delle educazioni canadese, che ad oggi ha coinvolto oltre 100.000 bambini in ventidue paesi. Ad ogni bambino viene assegnata una parola, che lo accompagnerà in tutti i cinque anni. Una parola da esplorare, approfondire, durante un’ora dedicata in classe ogni settimana, ma anche nel tempo libero, in totale autonomia, anche se sotto la supervisione delle maestre e con il coinvolgimento, ma senza esagerare (e possibilmente senza Internet), dei genitori. Le parole, tutte assegnate per sorteggio, non troppo generiche, ma neppure troppo specifiche, si riferiscono a oggetti concreti come “acqua”, “farfalle”, “mezzi di trasporto”, grazie ai quali i bambini non solo potranno accumulare nozioni, ma potranno soprattutto appassionarsi alla conoscenza, anche nei suoi percorsi più inusuali, trasversali e sorprendenti, illustrando poi periodicamente ai compagni le scoperte fatte, raccolte in un portfolio che si concluderà alla fine della quinta elementare. “Oggi vi viene donato un tesoro – così ha accolto gli alunni il professor Gianni Ravaldi, dirigente scolastico del 1° Circolo di Formigine – una parola amica da custodire, che resterà con voi per cinque anni, e di cui diventerete esperti”. Alla cerimonia, oltre alle classi con alunni e maestre, tanti genitori, salutati dal sindaco Maria Costi, dal vicesindaco e assessore alle Politiche Scolastiche Antonietta Vastola e dal professor Enrico Giliberti del Dipartimento di Educazione di Unimore, grazie al quale, oltre a Formigine, dove saranno coinvolti poco meno di duecento bambini, il progetto LID parte quest’anno anche a Castelnuovo Rangone e in alcune scuole di Modena.