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Raccolta differenziata, l’obiettivo è a quota 79%

Vignola e Spilamberto presentano il nuovo sistema. Tanti incontri informativi Sarà lanciato il servizio porta a porta per toccare i parametri del piano regionale

VIGNOLA. Tanto facile non sarà, ma le rivoluzioni non lo sono mai. Anche perché l’obiettivo, almeno per una delle due parti in causa, è ambizioso: dare una bella scossa a quel 54%, in modo che si avvicini il più possibile al 79%, che rappresenta la meta da raggiungere entro un 2020 che si avvicina sempre più. Il tema è quello della raccolta differenziata dei rifiuti, e la rivoluzione è quella che nei prossimi mesi partirà a Spilamberto e poi a Vignola, sotto la regia dell’Unione Terre di Castelli, con l’obiettivo di arrivare a coinvolgere anche gli altri Comuni, a partire da Savignano.

Il progetto è stato presentato ieri mattina in Municipio a Vignola dal sindaco Simone Pelloni e dall’assessore all’Ambiente Angelo Pasini, insieme al collega titolare dell’Ambiente a Spilamberto Fabrizio Nardini e a Germano Caroli, sindaco di Savignano e assessore all’Ambiente dell’Unione, mentre per Hera c’era il responsabile servizi ambientali Ferrara-Modena Alberto Santini. E la novità, dunque, è che tra pochi mesi Spilamberto e Vignola lanceranno il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta, con l’obiettivo di aumentare la differenziata e raggiungere il prima possibile gli obiettivi del Piano regionale. Per quanto riguarda i tempi, a Spilamberto il passaggio al nuovo sistema arriverà già a fine aprile, mentre a Vignola si partirà nella prima metà di giugno. E proprio per preparare i cittadini a questa importante novità, per tutto il mese precedente alla partenza del nuovo servizio, le amministrazioni comunali e Hera lanceranno una campagna di informazione che prevede anche l’allestimento di due sportelli nelle piazze. Fase che sarà preceduta da un ulteriore step informativo rivolto a cittadini e imprese dei due Comuni, che in queste settimane riceveranno una lettera che illustrerà i vari passaggi informativi, invitando a verificare ed eventualmente regolarizzare la propria posizione Tari in modo da ricevere l’invito a recarsi allo sportello per ritirare il kit per la differenziata, ovvero i “bidoncini” e il calendario dei giorni di raccolta. A fare da apripista sarà dunque il Comune di Spilamberto:«Stiamo lavorando da mesi - conferma l’assessore Nardini - coinvolgendo la cittadinanza e illustrando le novità, in modo da poter partire ad aprile. Questo è un percorso in cui crediamo molto: per questo, siamo doppiamente soddisfatti per la scelta di Vignola di far partire il nuovo servizio. Non sarà facile - conclude Nardini - e il primo periodo sarà senza dubbio delicato, ma siamo certi che con l’impegno di tutti, i frutti di questa scelta non tarderanno ad arrivare». Dello stesso avviso l’assessore vignolese all’Ambiente: «Abbiamo preso la decisione di partire sulla base di una considerazione oggettiva - spiega Angelo Pasini - ovvero che il 54% di raccolta differenziata raggiunto oggi è troppo poco, soprattutto se consideriamo che l’obiettivo per il 2020 è il 79%, e non avere un buon risultato da questo

punto di vista comporta delle penalizzazioni per il Comune». «A cambiare sarà la percentuale della raccolta differenziata - chiude Pelloni - ma anche la qualità dei rifiuti prodotti, con due importanti obiettivi: produrre meno rifiuti e arrivare a premiare i cittadini virtuosi».

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