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Rubrica Fuori Classe / “Crediamo nel futuro. Il sindaco fa i conti per il 2108

Rubrica Fuori Classe / “Crediamo nel futuro". Il sindaco fa i conti per il 2108

Aumentano gli investimenti e Modena lancia una nuova sfida per diventare ancora più atrattva

Rubrica Fuori Classe / Il bilancio comunale spiegato ai giovani “Crediamo nel futuro. I dati economici sono positivi, abbiamo un aumento del turismo, una diminuzione della disoccupazione, le imprese ritornano a fidarsi e ad investire qui. Modena si sta muovendo, quindi dobbiamo tenerla in movimento tutti insieme.” Così il sindaco Gian Carlo Muzzarelli commenta i contenuti del bilancio comunale presentato nei giorni scorsi in consiglio (intervista di Valentina Pugnaghi, video di Elisa Castagna e Samuele Cavani, studenti della 5CL liceo Muratori San Carlo)

MODENA . “Crediamo nel futuro. I dati economici sono positivi, abbiamo un aumento del turismo, una diminuzione della disoccupazione, le imprese ritornano a fidarsi e ad investire qui. Modena si sta muovendo, quindi dobbiamo tenerla in movimento tutti insieme.” Così il sindaco Gian Carlo Muzzarelli commenta i contenuti del bilancio comunale presentato nei giorni scorsi in consiglio.

Quali sono i tratti principali e le parole chiave del bilancio 2018? Come spenderà, quindi, il comune di Modena le risorse dei suoi cittadini?

“Il bilancio 2018 continua a dare segnali positivi alla nostra realtà essenzialmente per due punti chiave. Il primo: il blocco delle tasse; il secondo: l’aumento degli investimenti. Credo che le due cose non siano semplici da giustificare; ma noi, da un lato, abbiamo dei recuperi di risorse, e dall’altro, la fortuna di questi anni è dovuta alla bravura dei nostri tecnici e professionisti interni, capaci di elaborare dei progetti che sono riusciti ad entrare in bandi nazionali. Penso al tema “Periferie” grazie a cui abbiamo portato a casa risorse pari a 18 milioni di euro e al progetto del ducato Estense che ci ha permesso di ricevere 23 milioni di euro. Lo dico anche per far capire l’alta qualità della pubblica amministrazione modenese.

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"Oltre a questo, noi abbiamo due riferimenti di carattere politico: il programma che ho presentato della compagine di centro-sinistra e il patto strategico che abbiamo costruito col sistema economico-sociale di Modena, dal titolo molto chiaro ed europeo: Crescita sostenibile, intelligente ed inclusiva. Quest’ultimo prevede diversi progetti fra cui la rigenerazione urbana, l’aumento degli investimenti, la tenuta della coesione sociale, il tema del Welfare, e soprattutto Modena Smart City e Modena Città Universitaria, i due elementi più innovativi. Lei ha detto, “Vorremmo creare una città attrattiva e forte per poter costruire il futuro qui”.

Si parla del futuro dei giovani, giusto? Quindi quali sono le misure politiche che vuole prendere per contrastare la tendenza dello scorso anno, in cui c’è stato un calo demografico?

“Io ho una doppia funzione: sono papà e sindaco, quindi sento un impegno doppio sulla costruzione del futuro dei giovani. La cosa bella è che noi abbiamo bisogno di fare capire alla gente come, attraverso la ricerca e l’innovazione, le imprese più robuste riescano a stare all’interno del mercato internazionale in modo competitivo e ad avere le condizioni di presenza qui e nel mondo. Cambierà in parte anche il lavoro, che sarà sempre più orientato verso la globalizzazione. Ma quello che interessa a noi è avere le radici delle imprese qui, che significa andare nel mondo, per poi ritornare, dopo aver capito come funziona il nostro pianeta ed essere, di conseguenza, ancora più competitivi. Per esempio, il centro Alfa-Maserati sta sviluppando a Modena il veicolo elettrico e il veicolo a guida autonoma. Per realizzare ciò il comune mette a disposizione un pezzo della città nella periferia dove verrà sostituito l’impianto semaforico e tutto ciò che è tecnologia di sicurezza, per consentire l’attuazione della sperimentazione dell’auto a guida autonoma. Inoltre abbiamo, ad esempio, l’intero settore del food e delle ceramiche. Tuttavia, l’aspetto fondamentale è che in questa città ci sono le condizioni per rafforzare la ricerca e l’innovazione e per creare gli spazi e le infrastrutture necessari per essere competitivi. Per esempio, la banda ultralarga è a tutti gli effetti un elemento che serve per la competitività del nostro sistema.

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Che cosa rientra nel piano Modena Smart City?

"Sì, progetto di cui fanno parte sia le cose più semplici e meno costose, come i punti di Wi-fi nella città (siamo già arrivati ad una settantina in tutto, ma vogliamo mettere un punto ogni mille abitanti), sia l’uso delle tecnologie per tutti i pagamenti, fino ad arrivare alla connessione con la pubblica amministrazione, che comporterebbe avere la certificazione da casa. Inoltre sul piano della formazione abbiamo i progetti Net garage e i Fablab nell’area Nord. Sono tutti elementi facenti parte di un meccanismo che abbiamo messo in campo, grazie anche alla recente collaborazione con l’Errenord, capaci di offrire una vasta gamma di opportunità per i cittadini. Fondamentali dal momento che solo attraverso la contaminazione delle opportunità è possibile trovare innesti innovativi capaci di far sviluppare la città.

* studentessa della 5CL  liceo Muratori San Carlo

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