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Rubrica Fuori Classe / Modena, cultura e investimenti: ecco il 2018 dell'arte in città

Rubrica Fuori Classe / Modena, cultura e investimenti: ecco il 2018 dell'arte in città

La presentazione del bilancio previsionale ha coinciso anche con la scelta degli obiettivi strategici del 2018 che dovrebbero finalmente portare a vedere un po' di chiarezza sul tema Sant'Agostino

MODENA. Il 2018 è stato dichiarato dalla Comunità Europea anno del patrimonio culturale. Partendo da questo presupposto, il Comune di Modena si impegna a valorizzare gli aspetti artistici e culturali presenti nella città. In occasione della presentazione del bilancio comunale 2018-2020 del 25 gennaio scorso, il sindaco Giancarlo Muzzarelli ha esposto con chiarezza, tra gli altri, i futuri progetti che promuoveranno l’arte modenese.

In primo luogo ci si concentrerà sulla qualificazione dell’area di Sant’Agostino, cuore della cultura modenese, che comprende Museo Civico, Archivio Comunale e Galleria Nazionale Estense. “Il Comune è impegnato nella qualificazione della struttura nell’area di Sant’Agostino”, esordisce così il sindaco, che intende raddoppiare lo spazio di esposizione delle opere d’arte del Palazzo dei Musei, in modo da esporre anche le opere contenute nell’archivio. Inoltre, l’ampliamento permetterà l’inaugurazione di una nuova sala mostre, la cui mancanza è stata messa in evidenza più volte dal primo cittadino.

L’unione di cultura e innovazione è pressoché sconosciuta a Modena: per colmare questa lacuna il Comune si assumerà la responsabilità di rendere il Museo della Figurina interattivo. Diana Baldon, direttrice di quest’ultimo, nell’ottobre 2017 ha preso le redini del progetto della fondazione “Modena Arti Visive”, unendo la Fondazione della Fotografia, la Galleria Civica ed il Museo della Figurina. Nei prossimi giorni l’associazione si occuperà della presentazione del pacchetto 2018 degli eventi artistici e culturali, per valorizzare il progetto S. Agostino-Estense, e incrementare l’afflusso di visitatori.

Cosa c’è da vedere a Modena? “Questa domanda è un vizio storico” risponde il sindaco, e continua domandandosi “quanti modenesi hanno effettivamente visitato la Galleria Nazionale Estense?”. Sono molti i cittadini che decidono di viaggiare al di fuori dell’Italia per poter ammirare opere d’arte di pittori e scultori modenesi, ignorando ciò che è a portata di mano. Muzzarelli ha proseguito elencando i diversi tipi di arte ed intrattenimento a Modena, come il teatro, promotore di giovani compagnie teatrali del territorio, insieme alle due nuove strutture che verranno inaugurate grazie all’operazione Ex Amcm.

Diventa arte anche la cucina nelle mani di chef come Massimo Bottura, pioniere della cucina modenese nel mondo. Viene inclusa inoltre la settima arte, quella cinematografica, protagonista del polo creatosi attorno al Cinema Victoria, vincitore di uno dei massimi riconoscimenti nel campo, il Biglietto d’Oro. Il primo cittadino ha proposto l’esempio del concerto di Vasco Rossi, tenutosi a Modena il 10 luglio 2017, come dimostrazione della “tenacia della città di fronte ad un’organizzazione ritenuta spaventosa ed irrealizzabile dai più scettici”.

Muzzarelli aggiunge inoltre: “Noi abbiamo fatto una doppia operazione”, menzionando l’enorme operazione culturale nella quale si è impegnata l’intera città. Il sindaco ha voluto concludere sottolineando che l’identità di Modena non è solo Ferrari, ma una lunga lista di

beni, strutture e persone in continua espansione. Ha inoltre invitato i cittadini stessi a proporre cosa vorrebbero, in ambito culturale, dalla propria città.

studentesse della 5CL liceo Muratori San Carlo

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