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Rubrica Fuori Classe / Muzzarelli promette che non auenterà le tasse

Rubrica Fuori Classe / Muzzarelli promette che non auenterà le tasse

Sicurezza, scuola e sociale sono le parole chiave del bilancio presentato dal sindaco per il 2108

MODENA. Il bilancio previsionale 2018 – 2020 dimostra grande continuità programmatica da parte della giunta di centrosinistra del sindaco Muzzarelli, il cui agire è guidato da tre priorità: l’impegno sociale, il sostegno alla pubblica istruzione e l’attenzione alla sicurezza. Il documento, presentato al Consiglio giovedì 25 gennaio dal Sindaco e dall’assessore Bosi, prevede una spesa totale di 228 milioni e 400 mila euro, comprensivi di 124 milioni d’investimenti. Particolarmente rilevante a riguardo è lo sforzo economico per l’istruzione, il quale si attesta all’incirca a 37 milioni.

Al contempo, quello per la sicurezza è passato da 16,2 a 17,6 milioni. Si deve peraltro tener conto dell’aggiornamento imposto dallo Stato dei contratti pubblici, i quali gravano sul bilancio per 60 milioni. Una spesa di 55 milioni è inoltre dovuta alla manutenzione ordinaria della città e alle politiche sociali, di primaria importanza per il sindaco. Per quanto concerne la promozione della città e il progetto Smart City, i costi sfiorano i 7 milioni di euro. Gli investimenti sulla valorizzazione del patrimonio culturale non intaccano invece in modo significativo il capitale del Comune, dal momento che il recupero dell’ex Estense e l’intervento sul Sant’Agostino godranno di finanziamenti europei.

Un altro tassello fondamentale del bilancio comunale è l’attuazione del piano urbanistico, ispirato a un’ideale di città ermetica, chiusa nel proprio perimetro e dove si predilige il recupero architettonico alle nuove costruzioni. In questo modo sarà possibile rispettare il limite di espansione territoriale, fissato dalla legge corrente al 3 per cento da qui al 2050. È inoltre nelle intenzioni dell’amministrazione la creazione di ulteriori 10 km di piste ciclabili e l’ampliamento degli attuali 1.337 ettari di boschi urbani, quantificabile in una crescita del 20 per cento nei prossimi 15 anni. In merito alle manovre finanziarie del Comune si deve ricordare il lavoro di lotta all’evasione, che ha prodotto un recupero di gettito di circa 100 mila euro.

Questo impegno si è tra l’altro tradotto in entrate per oltre 6 milioni di euro, dovute all’accertamento di arretrati dell’Imu, della Tari/Tares e della Tia. Il Comune vanta, per di più, un credito con lo Stato di 24 milioni di euro per i mancati rimborsi delle spese degli uffici giudiziari e dell’Iva per i servizi esternalizzati. Tutto ciò ha permesso di mantenere invariate le tariffe e le imposte locali. Al blocco dei tributi e dell’addizionale Irpef si aggiunge la conferma del taglio della Tasi sulla prima casa, il quale rappresenta un risparmio per i cittadini modenesi di 19 milioni. È però cresciuto l’indebitamento relativo allo stadio Braglia, che arriva a 8,7 milioni.

Vi sono tuttavia stime ottimistiche su un calo progressivo del debito nei prossimi anni. Il Fondo crediti di dubbia esigibilità è poi stato portato a 7,8 milioni, in modo da tutelare le casse comunali dalla spesa di risorse dalla riscossione incerta. Questa proposta di bilancio testimonia una certa stabilità volumetrica della spesa pubblica - nel 2017 la somma totale era leggermente superiore, ma ciò si deve al passaggio di 9,9 milioni di euro dal settore sociale ai bilanci dei centri accreditati. L’aspetto qualitativo, in linea con le politiche del 2017, risente invece delle imposizioni statali

e regionali, in particolare nell’ambito dei contratti dell’amministrazione pubblica e del Prg. Il peso economico di questi provvedimenti costringe infatti il Comune a sacrificare la spesa per i servizi ai cittadini.

*studente della 5CL liceo Muratori- San carlo

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