Quotidiani locali

Una donna di Montese pirata della strada

A gennaio investì sulla Fondovalle un cicloamatore di Vignola. Incastrata da testimone e specchietto

PAVULLO. È stata individuata e denunciata la presunta responsabile dell'investimento choc sulla fondovalle Panaro di cui avevamo dato notizia nei giorni scorsi. Erano circa le 11 del 12 gennaio, quando nel tratto pavullese un chilometro sopra Ponte Samone, il ciclista 60enne vignolese P.R. mentre procedeva verso la montagna venne colpito durante un sorpasso da un'auto guidata da una donna che scappò via lasciandolo a terra privo di sensi, dopo un volo pauroso. A seguito del trauma cranico, dopo essere stato dimesso da Baggiovara con 30 giorni di prognosi per la frattura del bacino, tuttora non ricorda nulla dell'episodio. Decisiva la testimonianza della donna che precedeva l'auto pirata, che vide tutto dallo specchietto e tentò anche di farla fermare, ricevendo insulti dalla conducente. Oggi costei ha un nome che risponde alle iniziali B.M., 52enne di Montese. A lei sono arrivati gli agenti di polizia municipale a seguito di un'attività d'indagine conclusa il 30 gennaio con la trasmissione atti in Procura: la 52enne è accusata di omissione di soccorso e fuga da incidente stradale, più le lesioni colpose. E' andata così. Sul posto per i rilievi, gli agenti di Pavullo hanno rinvenuto sulla banchina uno specchietto nero, subito acquisito. Ed è stato fondamentale il racconto della donna che si è invece fermata per i soccorsi, che ha riferito di una Punto nera fuggita via guidata da una donna con capelli medio lunghi scuri e a bordo un cane meticcio maltese. La ricerca dell'auto quel giorno ha dato esito negativo. Però con gli elementi raccolti gli agenti del presidio di Fanano hanno avviato un'indagine che in base al tipo di macchina e la conoscenza del territorio ha ricondotto i sospetti su una signora residente a Montese appunto. È stata chiesta la collaborazione della Pm locale, che il 16 si è presentata a casa della donna: lei ha negato tutto, ma la sua Punto nera è stata trovata senza lo specchietto destro. Il giorno dopo gli agenti di Fanano sono tornati con lo specchietto, vedendo che corrispondeva perfettamente nel modello e nel punto di rottura. Al che è stato informato il pm Lucia De Santis, che ne ha disposto il sequestro. Il 18 gennaio, al presidio di Fanano lo stesso comandante Stefano Ante ha sottoposto alla testimone foto della donna sospettata e del cane, riconosciuti entrambi. Il sequestro dello specchietto è stato convalidato e alla 52enne, che ha continuato a negare, è arrivato l'avviso di garanzia. «I nostri agenti

hanno dato una bella prova di professionalità e capacità investigativa legata alla conoscenza del territorio – sottolinea Ante – ringrazio loro e gli agenti di Montese per la collaborazione. Di fronte a un episodio così socialmente grave, la risposta è stata pronta ed efficace».

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon