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Torna la neve e in mille restano senza elettricità

Linee saltate per ore e a San Dalmazio è mancata anche l’erogazione di acqua Ceramiche e altre aziende in difficoltà. Il sindaco di Zocca: «Servono soluzioni»

Torna la neve, e torna a saltare la luce. È stata un'altra giornata di passione ieri da un angolo all'altro dell'Appennino, dove una nevicata abbondante (dai 40 centimetri di Serra al mezzo metro di Sestola e il metro di Piandelagotti) ha riportato in onda il film già visto per le precedenti crisi meteo: la nevicata autunnale del 13 novembre e la tempesta di vento dell'11 dicembre. Ovvero, corrente a singhiozzo da una parte e lunghissime interruzioni dall'altra, che in certe località (San Dalmazio) hanno fatto mancare anche l'acqua. Nella nottata, anche le ultime situazioni dovrebbero essere state risolte, ma la crisi è stata vasta: ieri pomeriggio c'erano ancora più di 800 utenze scollegate, al mattino hanno superato il migliaio. Nel fronte servito da Inrete (Hera), in mattinata la situazione più grave era quella di Pavullo, con 411 utenze ko, soprattutto nelle frazioni (vedi Verica, Coscogno, Frassineti e Olina), ma alle 13 sono rapidamente scese a 131 e alle 18.20 erano solo 3. Al pomeriggio la situazione più grave è diventata quella di Zocca (155 utenze, blackout completo a Missano), ma ha dato un gran daffare anche Polinago (127 al buio tra Gombola, Cinghianello e Brandola), poi Sestola (75 in frazione) e Guiglia (58). In ambito Enel, a Serra ci sono stati grossi problemi per 6 linee ko di cui una di media tensione: gli operai comunali dalle 9 hanno dato supporto ai tecnici Enel nel raggiungere le cabine, ma i problemi si sono protratti fino a sera nelle frazioni, con anche interruzioni di fornitura acqua appunto (San Dalmazio e Stella). A Prignano, niente luce a San Pellegrinetto (dalle 5), nelle borgate di Allegara, “I boschi” e Casa Azzoni. A Palagano, luce a singhiozzo per tutto il giorno e interruzione completa a Boccassuolo. A Frassinoro, un va e vieni dalle 3 di notte che ha di nuovo esasperato gli stabilimenti ceramici, ma anche il borgo di Romanoro. Poi in mattinata le cose si sono sistemate. L'accaduto ha rilanciato perplessità: «Se tra novembre e dicembre si è parlato di circostanze eccezionali, non lo si può certo dire di 50 centimetri a inizio febbraio – nota il sindaco di Zocca Gianfranco Tanari – quando ero piccolo io nevicate così erano all'ordine del giorno e la luce non mancava quasi mai. È vero che oggi il consumo è molto maggiore, ma non credo si possa dare la colpa a questo. Bisogna interrogarsi e trovare le soluzioni per non fare più patire disagi del genere alla popolazione di fronte a circostanze normalissime». Almeno le cose sono andate bene sul fronte viario: grazie a un ottimo lavoro riconosciuto agli spalatori un po' dappertutto, di incidenti grossi non ce ne sono stati (qualche mezzo fuori a Macognano di Montefiorino, problemi poi risolti a Monchio) e a Pavullo il Carrai stavolta non ha dato crisi. A Pieve alle 10.30 un abete da un cortile è finito di traverso sulla Giardini all'ingresso del

paese, subito dopo l'hotel Pineta. Gli operatori della Provincia oltre che nelle super spalate sulla sp 324, sono stati impegnati tutto il giorno in tagli tra Frassinoro e Pieve, Lama Mocogno e Palagano, Gombola e Talbignano, e tra Serra e Prignano. Ampie salature per il ghiaccio.

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