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Serra: famiglie senza luce, scatta l’esposto

Borghi isolati, generatore bloccato. Disagi anche ieri nelle frazioni. Enel sotto accusa, il vicesindaco: «Una cosa allucinante»

SERRAMAZZONI. Chiusura ad alta tensione per l’emergenza luce a Serra, ultimo comune ad avere il ripristino ieri dopo la neve. Il blackout si è prolungato in tutta la frazione di Riccò (145 utenze), nel borgo Follo (15) ai lati dell’Estense e nell’area sopra San Dalmazio tra Cornazzano e Campolù (20). A Riccò ripristino alle 10.30, a Cornazzano si sono dovute attendere le 13.30, che hanno portato lo stop a 30 ore.

Notte al freddo per 180 famiglie e impossibilità a comunicare per i cellulari scarichi. Tutto per 40 centimetri a febbraio, a 800 metri. La cosa ha acceso non solo gli animi degli utenti. Il Comune è su tutte le furie con il gestore Enel (nello specifico la società “E-distribuzione”) per come si è arrivati a questo punto. «Alle 18 di sabato ci viene comunicato da Enel che non sarà possibile riparare gli ultimi guasti entro la serata - spiega il vicesindaco Simone Gianaroli - dopo che per tutto il giorno il nostro personale è stato a disposizione del loro per spalare e accelerare i tempi. Allora con il responsabile Enel ci accordiamo per fare partire la procedura di Protezione civile e ripristinare le utenze per la notte con gruppi elettrogeni, che al bisogno potevano essere chiesti anche al centro di Marzaglia».

In realtà Enel ha poi fatto con la sua dotazione: quattro gruppi da 35 quintali l’uno arrivati su un camion. Ma mai installati, ed è qui il pomo della discordia. «Visto che non era chiaro quante persone effettivamente c'erano al Follo, che è la zona più impervia - continua Gianaroli - ho chiesto alla polizia municipale un sopralluogo. Alle 21 l’ispettore dal posto mi comunica che tutte le case sono abitate e al freddo: solo una ha un generatore. Mi dice che sono raggiungibili ma che, in caso di necessità, resta a disposizione di Enel per indicare una via secondaria praticabilissima. Lascio a Enel anche il suo numero, oltre a quello del comandante, il mio e quello del responsabile Lavori pubblici. Nessuno riceve una chiamata: solo stamattina (ieri, ndr) alle 8.20 mi arriva la doccia fredda di un sms Enel che mi dice che causa ghiaccio non hanno potuto attivare i generatori. Una cosa allucinante: farò un esposto alla Prefettura». «Ci rendiamo conto del disagio e ce ne scusiamo - sottolinea Luca Alfonsi, responsabile E-distribuzione per Modena e Reggio - ma le strade impraticabili ci hanno impedito di procedere col camion. Sia al Follo (per neve) sia a Riccò, dove la cabina a palo da raggiungere a monte era circondata da auto e con attorno un fondo ghiacciato: il camion non poteva fare manovra. Anche degli spalatori del Comune ci hanno consigliato di desistere, e dobbiamo tutelare i nostri lavoratori». Parte della squadra era piemontese, ma in contatto con personale

che conosceva la zona. «In mattinata è stato tutto riparato - nota Alfonsi - auspico comunque un incontro col Comune». «Non ci si può fermare - ribatte Gianaroli - perché qualcuno per strada dice di farlo: avevano quattro interlocutori istituzionali e non hanno chiamato nessuno».

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