Quotidiani locali

AMICO DI DON MARIO ROCCHI, AVEVA 91 ANNI 

Morto Carlo Colotti per una vita colonna Cdr

Se n’è andato in punta di piedi a 91 anni Carlo Colotti, per quasi mezzo secolo colonna della Città dei Ragazzi e collaboratore e amico di don Mario Rocchi.La notizia della sua scomparsa si è diffusa...

Se n’è andato in punta di piedi a 91 anni Carlo Colotti, per quasi mezzo secolo colonna della Città dei Ragazzi e collaboratore e amico di don Mario Rocchi.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa immediatamente tra i tanti modenesi che sono passate dalla “Cidi” e nel mondo dell’associazionismo cattolico. Sin dal primo dopoguerra, quando nacque la struttura che alle spalle di via Giardini ospitava ragazzi sbandati e con famiglie difficili.

La scelta di tenerli impegnati con lo sport e con l’assistenza dopo la scuola è diventato un modello pedagogico che ha fatto scuola e ha aggiunto nel tempo anche una strada per la formazione professionale.

Colotti è stato al centro di questo movimento educativo e sociale e sempre in prima fila quando si trattava di organizzare il tempo libero. «Per tutti era un amico e un consigliere, una persona su cui contare e un ottimo animatore» riassume chi lo ha conosciuto alla CdR. Così, quando si è trattato di festeggiare pochi mesi fa i suoi novant’anni, sono stati in tanti a raggiungerlo nella casa per anziani dove viveva a Montale per fargli la festa, è arrivato come dono anche un libro pubblicato dai Panini.

La seconda generazione della dinastia delle figurine infatti ha partecipato in forze alle iniziative che in estate vedevano Colotti protagonista. Il libro “L’impronta di Collo” che sottolinea il soprannome con cui era conosciuto nell’ambiente della CdR, è un ringraziamento e un’antologia di ricordi. Lui si è commosso, ci mancherebbe, e poi è andato avanti con i suoi di ricordi che sarebbero bastati per un altro libro.

Il suo regno era la piscina che per decenni ha curato come se fosse casa sua, anche dal punto di vista organizzativo.

Ma anche nei campeggi estivi il suo senso pratico e organizzativo finivano per avere la meglio, senza ruvidezze nonostante le piccole frizioni, a Montombraro come nella Casa della Città dei ragazzi a Lama Mocogno oppure alla Festa delle Piane.

E ancora era insostituibile anche in iniziative di alto profilo, sia che si trattasse di organizzare gite in bicicletta in Olanda che quelle nel Granducato in Lussemburgo; la lettera d’invito dei nobili paesi di quel piccolo paese è ancora conservata tra i cimeli della stagione eroica della CdR.

Colotti si è portato via anche il mistero del suo dito

amputato: in più di 50 anni ha dato a ogni persona e in ogni occasione possibile una versione diversa a chi gliene chiedeva la ragione. Così i curiosi si sono messi il cuore in pace.

I funerali si svolgeranno venerdì alle 15 nella chiesa di S.Giovanni Bosco. (s.c.)

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori