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Vaccini, scoppia la bagarre M5S contro il Comune

Braccio di ferro anche a Carpi tra il ministro Lorenzin e gli attivisti del movimento I grillini: «Non rappresentiamo i No Vax». L’assessore: «Mozione senza senso»

Scoppia la bagarre tra il Movimento 5 Stelle e il Comune dopo le dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a Carpi domenica mattina. Il mininistro ha anticipato che cambieranno le regole perché con l’anticipo del decreto flussi sarà possibile un dialogo diretto tra Asl e scuola saltando anche oneri per i genitori. Lorenzin si è poi espressa contro la mozione del M5S carpigiano elaborata per garantire il “rispetto della continuità educativa anche ai non vaccinati”. «Come M5S abbiamo accolto la richiesta di tanti genitori che si sono incontrati anche con il sindaco Bellelli a settembre per la loro preoccupazione sulle scadenze del 10 marzo come termine per presentare la documentazione sui vaccini e il prolungamento fino a fine anno scolastico 2017-18 anche dopo tale data - risponde il Movimento 5 Stelle - Teniamo a precisare che non sono genitori No Vax e che rimettiamo alla mittente le accuse di questo genere che ci ha rivolto il ministro. Come M5S siamo allibiti dalle dichiarazioni da campagna elettorale sulla mozione che abbiamo depositato visto che non ha mai rilasciato niente, né mai si è indignata. Neanche verso lo stesso Pd sulla mozione simile a quella da noi presentata quando fu votata all’unanimità dalla giunta di Firenze che non è certo a guida Movimento 5 Stelle…Ministro, rifletta sulle sue uscite, così non creerà confusione su questo tema».

Immediata arriva la replica da parte del Comune attraverso l’assessore all’istruzione Stefania Gasparini. «La mozione presentata dal Movimento 5 Stelle non ha senso e come sempre gli attivisti si muovono sul filo dell’ambiguità sui vaccini - contrattacca l’assessore comunale - Ora si proclamano pro vaccini quando, in realtà, hanno sempre sostenuto i genitori contrari con la loro posizione politica. La norma è molto chiara su come funzionerà l’iter dopo il 10 marzo. Siamo in costante contatto con l’Asl proprio per permettere a tutti di concludere l’iter. Questa scadenza si riferisce in modo inequivocabile a chi non porta nessuna certificazione. È chiaro che la tendenza è quella di salvaguardare la continuità didattica per quanto riguarda gli alunni da 0 a 6 anni. I genitori dai bambini da 6 anni in poi, che frequentano, quindi, la scuola dell’obbligo, saranno invece sanzionati. Mi spiace che ci siano consiglieri Pd che, altrove, hanno votato altri documenti. La scienza non ha partito». Il Comune di Carpi è già finito al centro dell’attenzione sull’argomento per avere vinto una causa contro un genitore che non voleva sottoporre

il figlio alla vaccinazione.

Inoltre, sempre in città, al cinema Space City avrebbe dovuto essere proiettata la discussa pellicola “Vaxxed, l’insabbiamento di una catastrofe”. La proiezione venne bloccata in seguito alle accese polemiche.

Serena Arbizzi

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