Quotidiani locali

Altra abbondante nevicata Traffico difficile ovunque

Camion intraversati sull’Estense e la Giardini. In serata già oltre 20 centimetri A Brandola allevamento con 120 bovini senza elettricità per trenta ore

A differenza di sabato, la neve di queste ore è caduta in pieno orario lavorativo, con l’ingresso di un fattore in più nel quadro disagi: i camion. Ieri pomeriggio, dall’arrivo dei primi fiocchi (verso le 16) a sera sono stati in pochi minuti sei i mezzi sorpresi dal fondo scivoloso, con intervento della polizia municipale: uno ai Baldaccini (Pavullo) e due sull’Estense (più due auto ferme) a Serra, dove c’è n’è stato un altro bloccato sulla strada provinciale 3 alla Fondaccia. Poi un altro ancora sulla fondovalle Panaro nel tratto di Fanano, dove si è registrato anche un camion intraversato sulla strada comunale via Cella di Sotto: sul posti in entrambi i fronti anche i vigili del fuoco. Solo disagi, però, di incidenti significativi non ne sono stati segnalati. Questo grazie anche all’opera dei mezzi spartineve e spargisale della Provincia, in funzione su tutta la rete. A partire dallo snodo critico della sp 324 del Passo delle Radici (Frassinoro), dove sono scesi quasi 20 centimetri (come al Cimone) ma la percorribilità è stata sempre garantita., anche se difficile.

In queste settimane d’inverno, la Provincia ha speso finora 470mila euro per le strade appenniniche, più 40mila di sale in pianura. Sul fronte luce, a ieri sera non sembravano esserci criticità, del resto i centimetri caduti erano molti meno dell’altra volta. Però non si è affatto spenta l’eco delle proteste per sabato. Anzi, è venuta alla luce anche una circostanza incredibile di disservizio a Brandola (Polinago), dove uno stallone di 120 mucche, alle 14 ore di blackout legate ai distacchi di fili ne ha aggiunte altre 19 per... dimenticanza tecnica. Stiamo parlando dell’azienda agricola di Fabio Coccetti, lungo via Cavecchia in mezzo al verde di Brandola: «La corrente è saltata subito alle 3 di sabato - racconta - ancora con pochissimi centimetri. Ormai ci ho fatto il callo, perché da me tutte le volte che nevica un po’ salta, e cerco di rimediare con un generatore. Ma ho anche tre famiglie di dipendenti indiani qui attorno che invece sono rimaste completamente al buio per più di 30 ore. E il motivo è assurdo». È accaduto che verso le 18.30 i tecnici di Hera siano riusciti a ripristinare la linea in zona, tanto che la corrente a casa di Coccetti è tornata. Ma non allo stallone né dalle tre famiglie vicine, che hanno passato la notte di sabato al freddo. «La domenica vado a verificare e contatto subito il sindaco per far presente che qui la luce mancava ancora, nonostante da tabella la mia zona figurasse tutta a posto» racconta Coccetti. «Verso le 14 vedo che arrivano degli operai nella cabina di sotto e toh, si accorgono che da lì, anche se era tornata, la corrente non veniva redistribuita perché si era rotto un banalissimo fusibile. Siamo rimasti dalle 18.30 di sabato alle 14 di domenica ancora senza luce perché nessuno ha pensato

di controllare. Bastava un attimo, e infatti hanno sistemato in pochissimo. Ma è inaccettabile, un minimo di verifica sul posto bisogna farla: la cabina era a pochi metri dalla strada provinciale...». Oltre alla beffa, il danno della centralina dell’impianto di mungitura saltata.

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