Quotidiani locali

«Fermate quelle auto che portano gli accattoni»

Cittadini sempre più esasperati per la presenza soprattutto nei giorni di mercato Controlli della Municipale inutili. «C’è un business. Li portano e li scaricano...»

«Non se ne può davvero più, sono ad ogni angolo e davanti ad ogni chiesa e bar del centro ma non solo». Sono le parole più ricorrenti che si sentono in centro storico da parte di tantissimi sassolesi contro gli accattoni che, specialmente nelle giornate del martedì e venerdì, quando c'è il mercato, si moltiplicano ed a nulla valgono gli appostamenti da parte degli agenti della municipale, anche in borghese, per sloggiarli: dopo un quarto d'ora sono ancora al loro posto. «Il problema arriva da lontano – racconta un rappresentante delle forze dell'ordine – e vorrebbe sanato lontano da Sassuolo, da dove quasi tutte le mattina, certamente in numero maggiore nei giorni di mercato ed al sabato, arrivano una o due auto con queste persone, tutte “obbligate” a chiedere l'elemosina. Noi facciamo il possibile, qualche volta anche di più, portando alcuni di essi in ufficio per identificazioni e segnalazioni, ma evidentemente non basta». Non basta e, a quanto sembra, alcune unità hanno cominciato ad allargarsi dal centro storico verso la periferia e sono segnalati, a cadenza quotidiana, davanti alle chiese, alle edicole ed ai supermercati, laddove è maggiore il flusso di persone. I punti fissi, in ogni caso, rimangono quelli del sagrato del duomo di San Giorgio, (3 persone al giorno, a volte 5), piazza Garibaldi (2-3 persone al giorno), viale 20 settembre (2-3 persone), piazza Martiri Partigiani (almeno 2-3 persone) e via Menotti (un paio di persone). Quali misure adottare? Una prima risposta, in occasione del consuntivo delle operazioni nel 2017 da parte della polizia municipale, era arrivata dalla comandante Rossana Prandi. «Anche nel 2017 - aveva affermato - si è cercato di arginare il fenomeno degli accattoni, dei mendicanti e dei “pseudo parcheggiatori” che stazionano in particolar modo nelle aree di sosta e nei pressi delle attività commerciali, soprattutto nelle giornate di mercato e durante le festività. Si è dato seguito, inoltre, alle numerose richieste di sicurezza nell’area della stazione ferroviaria di Modena garantendo nelle ore più critiche un maggiore presidio». Non sono d'accordo con queste affermazioni le persone che dalla mattina alla sera si vedono davanti gli accattoni. «Se ci fosse la volontà politica di smarrirli – hanno detto alcuni sassolesi ieri pomeriggio nel parcheggio “Unicredit” di via Radici in Piano – la soluzione ci sarebbe. Basterebbe intercettare per

qualche giorno di seguito le auto con le quali questi giovani vengono portati a Sassuolo e rimandarle indietro. Alla lunga cercherebbero una nuova località per il loro accattonaggio, che altro non è che sfruttamento di povera gente senza lavoro e senza altri mezzo di sostentamento».

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