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Elezioni 2018/I candidati grillini  modenesi puntano tutto sul territorio 

Elezioni 2018/I candidati grillini  modenesi puntano tutto sul territorio 

Candidature modenesi e una lista di criticità: dai tagli alla sanità fino alla Bretella passando per il «business immigrazione»

MODENA. C’è Maria Laura, laureata in matematica che si occupa di innovazione digitale per Unimore. E poi c’è Claudio, ingegnere elettronico e dirigente in un’azienda di ceramica. Erica, invece, è laureata in Scienze e tecnologie geologiche e oggi è insegnante, mentre Gabriele lavora da 43 anni - «a differenza di Salvini, che ha sempre fatto il politico» - nelle aziende del Distretto ceramico e Stefania è avvocato specializzato sull’immigrazione.

Elezioni 2018, i candidati del Movimento Cinque Stelle si presentano Puntano decisamente sulla loro modenesità e l'attenzione al territorio, i candidati modenesi del M5s al Parlamento, in vista delle elezioni 2018. Vittorio Ferraresi deputato uscente è ricandidato insieme a Michele Dell'Orco. Saranno loro a fare da padrini ai debuttanti, un gruppo molto determinata. Video di Gino Esposito

Profili di alto livello, che insieme agli altri due - Vittorio e Michele, che i modenesi conoscono già dal 2013 - compongono la squadra scelta dal Movimento 5 Stelle per rappresentare Modena alle elezioni politiche del 5 marzo. Un team tutto modenese, soprattutto, perché come ricordano gli stessi candidati M5S alle Camere, «la nostra squadra è formata solo da persone che vivono e lavorano sul territorio». A rimarcare il concetto è Vittorio Ferraresi, deputato uscente e candidato alla Camera (nel collegio uninominale Bassa-Alto ferrarese e nel listino proporzionale Modena-Ferrara, dove è capolista), che guida una squadra presentata ieri alla Camera di Commercio di Modena: «A differenza del Pd, che a Modena ha candidato l’ex coordinatrice del partito di Berlusconi - spiega il trentenne finalese - noi abbiamo scelto i nostri candidati e abbiamo puntato tutto sul territorio». Ma chi sono dunque i modenesi su cui il movimento ha deciso di puntare per la corsa al Parlamento? Nei collegi uninominali della Camera, oltre a Ferraresi, ci sono l’insegnante di scienze Enrica Toce (collegio di Modena e Carpi) e l’altro parlamentare uscente Michele Dell’Orco (Sassuolo-zona sud), mentre nel collegio uninominale di Modena per il Senato c’è l’ingegnere elettronico Claudio Brandoli. Nel listino della Camera, oltre a Ferraresi e Dell’Orco, c’è l’avvocato di Modena Stefania Ascari, mentre al Senato ci sono Gabriele Lanzi, che si occupa di pianificazione in un’azienda del comprensorio ceramico, e Maria Laura Mantovani, carpigiana oggi residente nel reggiano. «Tra i nostri punti programmatici c’è la “smart nation” - spiega la Mantovani, laureata in matematica che oggi si occupa di innovazione digitale all’Unimore - perché da questo punto di vista siamo parecchio indietro rispetto altri Paesi europei». Ma al centro c’è anche la sanità: «In questi anni i tagli da Roma hanno superato i 25 miliardi - aggiunge la candidata al Senato - e le conseguenze sono sotto i nostri occhi, dall’ospedale di Carpi in disfacimento a quello di Mirandola dimezzato, arrivando a quello di Pavullo che chiude il punto nascite». Tra i punti programmatici c’è anche l’ambiente, come conferma Enrica Toce: «Il sostegno del territorio per noi è una questione centrale - spiega la trentenne insegnante - e per questo siamo convinti che sia necessario fermare le trivellazioni». «L’anno scorso ci sono state 98mila morti precoci causate dall’inquinamento - aggiunge Brandoli a proposito di ambiente - ma oggi nessuno ha ancora fatto nulla per vincere questa guerra». Ma l’ambiente è strettamente legato al tema infrastrutture: «Dico no alla Bretella - spiega il 32enne formiginese Dell’Orco - perché sarebbe un doppione di una strada che c’è già, e che oggi diventa un colabrodo dopo due giorni di pioggia. Tra le infrastrutture che servono c’è invece lo scalo di Marzaglia, cattedrale nel deserto che anni fa fu visitata addirittura dall’ex ministro Lupi, compagno di partito della Lorenzin, oggi candidata per il Pd…». Tra i temi centrali c’è anche quello dell’immigrazione: «La nostra posizione è chiara - spiega Stefania Ascari - perché siamo convinti che sia necessario fermare il business dell’immigrazione. Quello che serve, invece, è una vera cooperazione internazionale per i rimpatri, perché se il migrante non ha il diritto di restare, deve essere rimpatriato nel minore tempo possibile».
 

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