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Mirandola pensa all’estate con le due nuove piscine

Corsa contro il tempo per riaprire l’area esterna del centro nuoto di via Pietri Scivoli demoliti e maggiore confort. Più servizi e opzioni per l’impianto interno

MIRANDOLA. Mancano pochi mesi all’estate e Mirandola è impegnata in una corsa contro il tempo per riaprire la piscina estiva. Il progetto è ambizioso, lo sosterrà la società Miramar (società compartecipata da Cooper Nuoto di Correggio, Bottoli Costruzioni di Mantova e Myrtha Pools di Castiglione delle Stiviere) con un investimento di oltre tre milioni di euro a fronte di una gestione ventennale. La Giunta comunale ha dato il nullaosta agli interventi strutturali che porteranno ad un sostanziale miglioramento del centro nuoto come tante generazioni lo hanno vissuto. È soprattutto la zona estiva che subirà il più intenso restyling: addio infatti agli storici scivoli che portavano i clienti in acqua, nuova piattaforma in legno che porta fin dentro alla vasca, campi in sabbia e zona per il calcio. Ma nei piani dei nuovi gestori, che stando alla convenzione dovranno assumere i vecchi dipendenti, c’è anche l’intenzione di monetizzare al meglio gli spazi nell’area verde organizzando centri estivi in una zona dedicata.

Affidandosi al cronoprogramma depositato in Comune serviranno due mesi abbondanti per completare tutto l’intervento che porterà ad una suddivisione più funzionale degli spazi (ci sarà la traslazione dell’ingresso principale e la creazione di un bar di servizio) e al rifacimento integrale anche della piscina interna, che manterrà le otto corsie ma sarà leggermente più stretta visti i canoni costruttivi adottati. Sarà comunque possibile ospitare manifestazioni sportive federali, condizione indispensabile per garantire accessi e competitività per una struttura che, stando ai piani degli investitori, dovrà garantire certi margini di guadagno. E per farlo ecco che si lavorerà per realizzare un centro nuoto a tecnologia avanzata, riducendo gli sprechi e sostituendo gli impianti più dispersivi in contemporanea alla posa di nuovi pavimenti rispetto a quelli storici. Ma in via Dorando Pietri si cercherà di intercettare non solo i nuotatori o i clienti alla ricerca di refrigerio nel periodo estivo: la sistemazione di una piscina riabilitativa dà già il segnale di come si concepisce la fruizione. Intorno al polo infatti ruoteranno anche attività più “soft”: si va dalla ginnastica dolce a quella pre-natale, passando per corsi di yoga, fitness, meditazione e shiatzu.

E così dopo un anno di attesa Mirandola si prepara a tornare quel centro aggregativo estivo che era prima del terremoto. La chiusura della piscina esterna aveva infatti costretto tanti clienti, soprattutto giovani, a virare su strutture delle vicinanze che con il passare del tempo si sono ritagliati un’importante fetta di clientela affezionata. Alla nuova società Miramar spetta dunque anche il compito di riportare Mirandola al centro del progetto sportivo natatorio della Bassa. Un obiettivo che va di pari passo con la riuscita economica del progetto.