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Tour del M5S nei negozi sostenuti dal microcredito

Negli ultimi cinque anni, il Movimento 5 Stelle ha restituito allo Stato circa 90 milioni e 500 mila euro, derivanti dalla rinuncia alle indennità di carica e ai rimborsi elettorali, oltre che dai...

Negli ultimi cinque anni, il Movimento 5 Stelle ha restituito allo Stato circa 90 milioni e 500 mila euro, derivanti dalla rinuncia alle indennità di carica e ai rimborsi elettorali, oltre che dai tagli agli stipendi e alle rendicontazioni diarie dei parlamentari di Camera e Senato e dei consiglieri regionali. Parte di questa cifra, oltre 23 milioni di euro, sono stati versati nel cosiddetto microcredito ossia nel fondo, gestito a livello ministeriale, che consente a piccoli imprenditori ed esercenti commerciali di ogni parte d’Italia di usufruirne per iniziare o rilanciare la propria attività. Solo in provincia sono 111 i negozianti che ne hanno beneficiato: di questi, 50 a Modena, 9 a Formigine e altrettanti a Carpi. Tra i tanti, anche Enrico Mazzoni, titolare del negozio Foto Mazzoni di via Roosevelt. È presso il punto vendita che, ieri pomeriggio, Mazzoni ha raccontato la propria vicenda professionale, insieme al deputato Cinque Stelle Michele Dell’Orco, alle candidate Enrica Toce e Maria Laura Mantovani e ai consiglieri carpigiani Monica Medici, Luca Severi ed Eros Gaddi.

Mazzoni ha avuto accesso a un finanziamento di 25 mila euro - il massimo consentito dal microcredito - per ridare slancio alla propria attività. «La mia storia inizia 12 anni fa, quando io e mio fratello abbiamo creato una società di rivendita di cartucce per stampanti, qui a Cibeno - racconta - Purtroppo, il terremoto - che ci ha devastati, obbligandoci a sospendere l’attività per tre mesi, oltre a problemi di salute, ci hanno costretto a chiudere la vecchia azienda. Abbiamo venduto il marchio per saldare i debiti residui, mio fratello è andato in pensione e io ho deciso di ripartire da solo come fotografo». Un progetto che, sottolinea, non sarebbe stato possibile senza l’accesso a un finanziamento. «Sono venuto a conoscenza di questo fondo una sera, a Reggio, in un ristorante aperto proprio grazie al microcredito - spiega - Senza, non sarei riuscito nel mio progetto di rinnovare attrezzature e locali: il suo punto di forza è che non vengono chieste garanzie personali - viene garantito dal Mediocredito Centrale - né è necessario chiedere aiuto a nessuno o fare ipoteche. Ora sto avendo ottimi riscontri: diversamente, avrei dovuto cambiare mestiere, pur dopo tutte le energie e il tempo spesi». Hanno rilanciato le proprie attività anche Alexia Bassoli e Barbara Goldoni, titolari

di L’Idea ce l’ho in via Berengario e, a Cortile, Madame Pizza: negozi in cui ha fatto tappa il M5S. Oltre a loro, gli altri sei beneficiari carpigiani sono stati: Prima Luce, Enjoy Caffè, Studio Gondal, De Vito Daniel, Gi.Vi.Emme snc e The Sisters.

Valeria Cammarota

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