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Incendio doloso a Magreta, allarme tossico

Brucia le vecchia porcilaia dove vengono allevati i piccioni. In fumo pneumatici. Aria irrespirabile, area sequestrata

Magreta, incendio in una vecchia porcilaia.

FORMIGINE. Quattro squadre dei vigili del fuoco, due provenienti da Modena, una da Sassuolo e l’altra da Bologna, sono rimaste impegnate per diverse ore, ieri sera, sull’incendio divampato all’improvviso in un ex porcilaia di via Poggi. Siamo nelle campagne di Magreta di Formigine, nelle vicinanze del noto maneggio Manfredini. Poco dopo le 19 alte fiamme si son ...

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Magreta, incendio in una vecchia porcilaia.

FORMIGINE. Quattro squadre dei vigili del fuoco, due provenienti da Modena, una da Sassuolo e l’altra da Bologna, sono rimaste impegnate per diverse ore, ieri sera, sull’incendio divampato all’improvviso in un ex porcilaia di via Poggi. Siamo nelle campagne di Magreta di Formigine, nelle vicinanze del noto maneggio Manfredini. Poco dopo le 19 alte fiamme si sono levate a ridosso del deposito, non troppo distante da un’abitazione, utilizzato prima come ricovero per i maiali e poi, una volta dismesso, dato in affitto a più persone che lo utilizzavano - a quanto sembra - principalmente come rimessa, ma non solo.

Magreta, rogo doloso: allarme tossico

All’interno dello stabile, infatti, gli affittuari avevano ammassato di tutto. Si va dagli pneumatici per auto, ai mobili probabilmente utilizzati per qualche mercatino del riuso, cataste di legno e addirittura un muletto. E non c’era solamente mobilio, gomme e robivecchi.
I pompieri, infatti, hanno tratto in salvo dal rogo due cani e liberato anche diversi piccioni da una piccionaia. Indice di come l’ex porcilaia venisse nuovamente utilizzata come ricovero animali. A norma di legge o meno saranno le forze dell’ordine a doverlo stabilire.

Magreta, i vigili del fuoco spengono il rogo nell'ex-porcilaia


Sul posto sono infatti intervenuti sia la polizia municipale che i carabinieri di Formigine. Perché il sospetto che si sia trattato di un rogo doloso c’è, eccome. I carabinieri hanno già individuato i possibili autori, mettendo sotto sequestro l'area. Potrebbe essersi trattato di una ripicca.

Fortunatamente cani e piccioni, “ospiti” del deposito, non sono periti tra le fiamme grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Il materiale accatastato dentro e fuori lo stabile è andato completamente bruciato producendo un fumo denso ed acre che si è sollevato ed espanso per decine di metri dal luogo del rogo. Soprattutto l’odore di plastica bruciata, quella delle centinaia di pneumatici accatastati sia all’interno che all’esterno della rimessa, che ha allarmato i residenti della zona e i restanti cittadini di Magreta e Formigine. Preoccupati che l’espandersi di un fumo tale potesse essere in un qualche modo dannoso per l’ambiente e la loro stessa salute. Tanto che sul posto è intervenuta anche Arpae, che dovrà monitorare l’evidente rischio per la salute dei residenti in zona. Ieri sera comunque non si è reso necessario l’intervento di alcun mezzo di soccorso.
Ma l’incendio è stato di dimensioni importanti: i tanti mezzi utilizzati dai pompieri e giunti in loco se ne sono andati solo ben oltre le 22, dopo aver spento anche l’ultimo focolaio.
Valentina Corsini