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Modena: ecco tutti gli appuntamenti con i Pavironici

Giornate intense per le maschere modenesi impegnate  in un vero e proprio tour che coinvolgerà grandi e piccini  

MODENA. La sfilata è finita, la magia del Carnevale continua. Già domani, sabato 10 febbraio, la Società del Sandrone farà tornare le maschere in Comune. In programma non c’è un bis dello Sproloquio e nemmeno un’altra tirata d’orecchie alle istituzioni; dalle 20, invece, le sale storiche municipali si trasformeranno a festa, tornando indietro nel tempo. Un omaggio come si conviene al duca Ercole III d’Este, ieri ammirato di nuovo in città, ma non soltanto. Al gran ballo in stile ottocentesco sono invitate dame e cavalieri per una serata tra costumi di scena e note. La musica tornerà anche dopodomani, domenica 11 febbraio, con il Carnevale degli Sgorghigueli. Dopo Giovedì Grasso, è forse l’evento più atteso dalle bambine e dai bambini, a cui è dedicato. Sarà una vera e propria sfilata che partirà alle 14 dalla sede della Società del Sandrone.

Gli organizzatori hanno approntato un percorso a tappe, in cui ogni sosta prevede movimenti in danza. La Famiglia Pavironica aprirà la strada ai giovanissimi in maschera mentre la parte musicale dal vivo è affidata ai Suonabanda. Saranno loro a dirigere il gruppo degli Sgorghigueli Ballerini, insegnando balli della tradizione popolare e balli di gruppo, passi staccati e saltati. La colorata carovana di piccoli e grandi in maschera sfilerà con Sandrone, Pulonia e Sgorghiguelo tra le vie e le piazze del centro storico prima di fare ritorno davanti alla sede della Società del Sandrone. La sfilata è aperta a tutti.

Martedì 13 febbraio sarà Grasso… di risate al teatro Storchi. La Società del Sandrone presenta “Sandrone e la Principessa della Czarda”. La maschera modenese salirà sul palco per interpretare a suo modo l’opera di Leo Stein e Béla Jenbach. Sauro Torricelli, nome in codice Sandrone, Vanna Panciroli, alias Pulonia, e gli altri attori (più o meno Pavironici) saranno diretti da Pierluigi Cassano, regista che ha curato l’adattamento dal testo originale con Daniele Rubboli. A Sandrone è stato affidato anche il compito di tradurre il testo in dialetto. Le musiche, composte da Emmerich Kalman, saranno eseguite dall’orchestra Cantieri d’Arte, guidata dal maestro Stefano Giaroli. L’assistenza

musicale è affidata a Claudia Rondelli, a cui spetta anche una parte in scena. Sul palco si esibirà anche il balletto 900 con coreografie di Salvatore Loritto. I biglietti sono disponibili presso la Società del Sandrone e la biglietteria dello Storchi. (g.f.)
 

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