Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Scuole modenesi. Che una parola sia con te E la saprai come nessuno

Scuole di Modena, Formigine e Castelnuovo Rangone nel progetto Apprendere in profondità: ogni alunno ha un vocabolo in custodia

Ci sono le scuole di Formigine, ma anche di Modena e Castelnuovo Rangone a sperimentare, per la prima volta in Italia, un progetto che è nato in Canada: in città si tratta delle scuole dell’infanzia del Comune di Modena e della Fondazione Cresciamo, dell’Istituto Comprensivo 2 e del complesso La Carovana, inoltre la Direzione didattica 1 di Formigine e l’Istituto Comprensivo di Castelnuovo Rangone.

Si chiama LID, lo hanno rinominato “Una parola per tesoro”.

Nei giorni scorsi, nell’Auditorium ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

Ci sono le scuole di Formigine, ma anche di Modena e Castelnuovo Rangone a sperimentare, per la prima volta in Italia, un progetto che è nato in Canada: in città si tratta delle scuole dell’infanzia del Comune di Modena e della Fondazione Cresciamo, dell’Istituto Comprensivo 2 e del complesso La Carovana, inoltre la Direzione didattica 1 di Formigine e l’Istituto Comprensivo di Castelnuovo Rangone.

Si chiama LID, lo hanno rinominato “Una parola per tesoro”.

Nei giorni scorsi, nell’Auditorium Spira mirabilis di Formigine (dopo la prima presentazione avvenuta a Modena a dicembre) si è tenuta la cerimonia di apertura del progetto LID (Learning In Depth, traducibile con “apprendere in profondità”), rivolto agli alunni delle prime elementari. Le classi coinvolte sono le quattro classi delle scuole Ferrari e quelle delle Carducci.

Per la prima volta a livello nazionale si applica il programma, ideato una decina d’anni fa, dal professor Kieran Egan, filosofo delle educazioni canadese, che ad oggi ha coinvolto oltre 100.000 bambini in ventidue paesi. Per chi fosse interessato a saperne di più esiste il saggio “La comprensione multipla”, pubblicato da Erickson.

In cosa consiste? A ogni bambino viene assegnata una parola, che lo accompagna poi in tutti i cinque anni. Una parola da esplorare, approfondire, durante un’ora dedicata in classe ogni settimana, ma anche nel tempo libero, in totale autonomia, anche se sotto la supervisione delle maestre e con il coinvolgimento, ma senza esagerare (e possibilmente senza Internet), dei genitori.

Le parole vengono tutte assegnate per sorteggio e non devono essere troppo generiche ma neppure troppo specifiche e si riferiscono a oggetti concreti come “acqua”, “farfalle”, “mezzi di trasporto”, grazie ai quali i bambini non solo possono accumulare nozioni, ma possono (questo è l'augurio e questa l'intenzione) soprattutto appassionarsi alla conoscenza, anche nei suoi percorsi più inusuali, trasversali e sorprendenti, illustrando poi periodicamente ai compagni le scoperte fatte, raccolte in un portfolio che si conclude alla fine della quinta elementare.

«Oggi vi viene donato un tesoro - così ha accolto gli alunni il professor Gianni Ravaldi, dirigente scolastico del 1° Circolo di Formigine - una parola amica da custodire, che resterà con voi per cinque anni, e di cui diventerete esperti».

Alla cerimonia, oltre alle classi con alunni e maestre (protagoniste nei mesi scorsi di apposita formazione), tanti genitori, salutati dal sindaco Maria Costi, dal vicesindaco e assessore alle Politiche Scolastiche Antonietta Vastola e dal professor Enrico Giliberti del Dipartimento di Educazione di UNIMORE, grazie al quale, oltre a Formigine, dove saranno coinvolti poco meno di duecento bambini, il progetto LID parte quest’anno anche a Castelnuovo Rangone e in alcune scuole di Modena. (m.t.)