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Cavezzo, centinaia per il tour nella chiesa terremotata

Tante persone entrano in Sant’Egidio ancora incerottato: riaprirà nella primavera 2019

Cavezzo, in cento per il tour nella chiesa terremotata di S. Egidio Più di cento persone hanno preso parte ieri, dalle 10, alla visita guidata alla chiesa di Sant’Egidio danneggiata dal sisma del 2012. Molto sentita la partecipazione della cittadinanza, indice di come la gente non vedesse l’ora di poterla visionare a quasi sei anni dalle scosse. Divisi in gruppi da trenta i cittadini sono stati così scortati dalla protezione civile dentro l’edificio Video di Gino Esposito La cronaca

CAVEZZO. Centinaia di persone hanno preso parte domenica 11 febbraio alla visita guidata alla chiesa di Sant’Egidio danneggiata dal sisma del 2012. Molto sentita la partecipazione della cittadinanza, indice di come la gente non vedesse l’ora di poterla visionare a quasi sei anni dalle scosse. Divisi in gruppi da trenta i cittadini sono stati così scortati dalla protezione civile dentro l’edificio.

«L’ultimazione dei lavori è prevista entro aprile 2019 ma contiamo già a fine estate di essere a buon punto - ha assicurato l’ingegnere Tarcisio Danielis - Ci stiamo accingendo a ricostruire tutta la parte alta, soprattutto la cella campanaria che è stata disconnessa dal sisma. Per la visita abbiamo organizzato un percorso con pannelli illustrativi affinchè i cittadini si rendessero conto degli interventi».

«La chiesa ritroverà la sua immagine originaria, ma ci tenevamo che le persone potessero vedere lo scheletro portante del nuovo volume, in precedenza crollato, e ricreato ora con strutture molto leggere in legno ed in acciaio che ne garantiranno una maggiore sicurezza e resistenza anche in presenza di un eventuale azione sismica» ha puntualizzato Susanna Carfagni, direttrice dei lavori per lo Studio Comes di Firenze.

Tanta commozione tra i cittadini. «Per me rientrare in chiesa ha un significato grandissimo perché qui sono stata battezzata, poi ho ricevuto cresima e comunione e infine mi sono sposata» ha ricordato una signora. «L’ho riprodotta anche in miniatura e sarà il mio regalo quando verrà inaugurata» ha detto poi un uomo. «Bello rivedere un simbolo della comunità rinascere» ha ammesso una ragazza. Soddisfatto anche il parroco don Giancarlo Dallari: «Mi auguro i parrocchiani tornino a riunirsi in senso religioso ma anche cittadino, perché la nostra chiesa sarà più bella di prima».

Valentina Corsini
 

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